Furci Siculo – L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Sebastiano Foti si sta mobilitando a fare cassa. Per cui in mancanza di altre risorse (dalla Regione non arrivano finanziamenti) ha deciso di vendere alcuni beni del comune. Difatti sono state avviate le pratiche per due bandi di gara, con la prospettiva di vendita degli immobili; il primo (di due lotti) situato nella zona sottostante la piazza della frazione di Grotte e l’altro (argomento già approvato dal consiglio comunale), riguarda nello specifico la vendita dello spiazzo dove è ubicata l’isola ecologica. Per quanto riguarda i due immobili, l’asta pubblica scadrà il prossimo 24 luglio e l’amministrazione comunale potrebbe introitare la somma di 38 mila euro, utilissimi per reinvestire in servizi per la cittadinanza atteso che la situazione finanziaria dell’Ente è parecchio deficitaria. Per la verità i lotti sotto il piazzale di Grotte, sono tre ma il primo è stato già venduto qualche mese addietro per un importo di 19 mila euro. “ Stiamo cercando di fare cassa – ha dichiarato il sindaco di Furci Siculo Sebastiano Foti – infatti dopo la vendita del primo lotto nella frazione di Grotte, siamo fiduciosi di alienare gli altri due e racimolare liquidità da utilizzare immediatamente per la cittadinanza. Altri introiti dovrebbero arrivare dalla vendita di un lotto di circa 950 metri quadri nella zona artigianale del paese che fino a poco tempo fa veniva utilizzato come isola ecologica. Un altro canale per acquisire risorse economiche – continua il primo cittadino Foti – è quello di agevolare e incentivare i nostri concittadini ad acquistare le case popolari a prezzi accessibili, sia in via dei Cipressi sia in via Madonna delle Grazie”. La precedente amministrazione del sindaco Bruno Parisi voleva vendere anche il campo di calcio per fare cassa, ma di quella iniziativa non si è saputo più nulla. Per quanto riguarda l’ex mattatoio comunale, inizialmente in vendita per farne un centro sociale, il terreno non potrà essere sfruttato per impianti commerciali perché l’area appartiene al Demanio.


