SANTA TERESA DI RIVA – Arrivano le nuove aliquote di Tasi, Iuc, Imu e Tari: il consiglio comunale se ne occuperà nella riunione convocata dal presidente Danilo Lo Giudice per lunedì 16. Prima bisognerà approvare i regolamenti per l’applicazione dei tributi, quindi la determinazione dell’aliquota da applicare per il 2014 e per quanto riguarda l’Imu, stabilire le eventuali detrazioni. Ma la riunione consiliare di lunedì (ore 18) non passerà alla storia paesana per i nuovi balzelli che i cittadini-contribuenti dovranno pagare, quanto per alcune decisioni “politiche” di grande risonanza. La prima riguarda il recesso dall’Unione dei Comuni delle Valli Joniche dei Peloritani che il sindaco ha annunciato da tempo e che adesso arriva al pettine. Che a De Luca l’Unione non piacesse, lo dimostra il fatto che non ha mai partecipato ad una sola riunione di giunta da quando è diventato sindaco, e non ha nemmeno accettato la carica di vice presidente che gli spettava per turnazione tra i componenti della giunta. Quindi lunedì il consiglio intonerà il de profundis sulla partecipazione di Santa Teresa di Riva all’Unione, decisione che con molta probabilità darà il colpo mortale a questa associazione di comuni (12, da S.Alessio a Roccalumera, hinterland compreso) che in effetti non è mai decollata anche perché all’esterno ha dato l’impressione di essere il solito carrozzone mangiasoldi. E di soldi, ne sono stati bruciati tanti, specie quando la Regione li elargiva a piene mani. Chi non ricorda lo scandalo della “Agenzia di Sviluppo” costato centinaia di migliaia di euro, le idropiche partecipazioni alle varie Borse del Turismo con rappresentanze talmente sproporzionate che il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, si dissociò platealmente. E tante altre cose, che hanno reso l’Unione poco amata dall’opinione pubblica, nonostante le grandi potenzialità che aveva per la gestione associata di alcuni servizi. Scioglierla, forse, è l’unico sistema per evitare di prolungarne l’agonia, dato che dalla Regione non arriva un centesimo, i comuni consorziati non hanno intenzione di mettere mano al portafogli, i sindaci, come quello di Santa Teresa, ora che la barca affonda, si mettono in salvo per evitare di essere coinvolti nel naufragio provocato da altri. Certo è curioso: De Luca affonda l’Unione, ma sponsorizza il Comune unico della Valle d’Agrò.


