SANTA TERESA DI RIVA – Hanno seguito un corso accelerato per capire come funzionasse la macchinetta traccialinee acquistata dal Comune di Santa Teresa di Riva per rifare la segnaletica orizzontale per le strade di Santa Teresa di Riva. Ieri mattina una squadra di operai del comune ha cominciato a rifare strisce e linee su lungomare, dapprima con molta cautela, poi con sempre maggiore mano sicura. Poi è stato tutto un crescendo. Ora, finalmente, le strade di Santa Teresa di Riva dal punto di vista della segnaletica orizzontale saranno più sicure per automobilisti e motociclisti ma anche per i pedoni che finalmente potranno attraversare su strisce visibili anche da una certa distanza. La prima uscita, una sorta di vernissage, della macchina traccialinee è stata seguita da molti curiosi che sono rimasti sorpresi nel vedere di sabato mattina operai del comune cimentarsi con quell’aggeggio. L’acquisto della traccialinee era diventato un vero e proprio caso politico con la minoranza che aveva scosso l’albero delle mele. Alla fine la macchina è entrata in funzione, dopo la seconda ointerrogazione.
Bene, polemica finita. Se non che dopo averla acquistata, il comando di polizia municipale è venuto a sapere che ne esisteva un modello più aggiornato che si poteva maneggiare come fosse una piuma. Il nuovo è stato permutato con il più moderno con l’aggiunta di altri 1800 euro (sui 15 mila già spesi). Stavolta è stata scritta la parola fine ed a Santa Teresa di Riva è iniziata una nuova era, un’alba radiosa che tutti i comuni ci invidieranno per i giorni a venire.
Ora che abbiamo comprato la “zotta” sarebbe ora di comprare anche il “cavallo” ovvero rifare il fondo stradale del lungomare e di quelle strade interne che necessitano questo tipo di intervento perché in condizioni veramente pietose. Dopo trenta, trentuno. O no?


