HomeAttualitàRaccolta fondi per disabili, ma i soldi finivano nelle loro tasche

Raccolta fondi per disabili, ma i soldi finivano nelle loro tasche

SANT’ALESSIO – Dietro il paravento di una onlus all’oscuro di tutto, truffavano i cittadini di S. Alessio (e chissà di quali altri paesi) facendo leva sulla loro buonafede e bontà d’animo, chiedendo contributi da destinare alla cura di bambini urgentemente bisognosi di costose cure. In realtà, quei soldi finivano nelle loro tasche. A mettere fine alla truffa, ci hanno pensato i carabinieri della locale stazione, che hanno smascherato due donne siracusane, una di 58 anni, l’altra di 49, risultate con precedenti specifici, che senza scrupoli intascavano il denaro donato dai cittadini alessesi. Le due donne sono già note alle forze dell’ordine e e anche stavolta sono state denunciate per concorso in truffa aggravata. Le false operatrici onlus, ma truffatrici vere, raccoglievano fondi esibendo il tesserino di una onlus di Modena che effettivamente si occupa di assistenza e beneficenza, ed a nome della quale rilasciavano ai donatori anche una specifica ricevuta con tanto di logo e indirizzo della associazione, ma i soldi finivano nelle loro tasche. A questo spregevole comportamento di queste persone che lucrano impietosendo i cittadini ai quali raccontavano di raccogliere fondi per bambini gravemente malati che hanno bisogno di continue cure ed assistenza, hanno posto fine i carabinieri di Sant’Alessio al comando del luogotenente Vito Calì, che nel fine settimana hanno fermato le due donne mentre impietosivano i clienti all’uscita da un supermercato alla periferia della città. Il comandante Calì ha accertato che la onlus non aveva autorizzato nessuna delle due sedicenti “collaboratrici” a raccogliere fondi per loro conto da destinare ai meno fortunati. Le donne sono state quindi denunciate per truffa, le false ricevute “utilizzate” senza alcun assenso dell’associazione, per “convincere” la gente a effettuare delle donazioni, sono state sequestrate, così come i 60 euro che avevano raccolto spillandoli ad ignari cittadini. Superfluo precisare che la onlus di Modena non ha mai ricevuto alcun bonifico del denaro raccolto da parte delle “collaboratrici” siracusane.

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