Roccalumera – “Gli obiettivi dell’amministrazione sono tanti, ma ce ne sono tre che potrebbero rilanciare la giunta Argiroffi: Si tratta della realizzazione di due pozzi per l’acquedotto comunale, della costruzione di piazzole ecologiche e della realizzazione degli impianto fotovoltaici sugli edifici pubblici (scuole, municipio, ecc.). Ma tutto questo è subordinato alla vendita dei lotti artigianali”. Il presidente del consiglio Antonio Garufi, il consigliere Cosimo Cacciola e il segretario comunale, dott. Gaetano Russo, hanno evidenziato le nuove strategia della giunta Argoriffi, alla luice di un programma ben definito. Il dott. Russo, che conosce la situazione contabile del comune, ha messo in luce anche le direttive su cui sta lavorando la nuova amministrazione. Oggi scade il termine per l’ acquisto dei quattordici lotti della zona artigianale, che sorge in contrada Piana, ad ottocento metri dallo svincolo autostradale. E possiamo dire che da oggi si potrebbe aprire una nuova visione di Roccalumera, se dovesse andare in porto la vendita di tutti i lotti. Per prima cosa, come è stato evidenziato da Garufi e Cacciola, con una parte della somma incassata si dovrebbero realizzare due nuovi pozzi, per garantire l’acqua tutto l’anno e quindi evitare di ricorrere alla società Siciliacque spa. La spesa sarebbe di 50 mila euro, per costruire i due pozzi. Il guadagno ammonterebbe a 156 mila euro l’anno, cioè quanto paga il comune all’Ente. L’altro provvedimento è per il fotovoltaico. Cioè sistemare questi pannelli solari sugli edifici pubblici, e non solo su scuole e municipio ma anche su tutte le strutture di proprietà del Comune, come il Centro sociale, l’antica Filanda, il Palasport. Anche quì, dopo una spesa iniziale, il comune non pagherebbe più le bollette dell’Enel (circa 386 mila euro l’anno), per cui negli anni sarebbero recuperate ingenti somme. Il segretario Russo ha parlato anche delle isola ecologica, o ecopiazzola, cioè un’area recintata e sorvegliata, attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti. L’utilità principale sarebbe quella di evitare lo smaltimento in discarica, per recuperare risorse e tutelare meglio l’ambiente. Tre progetti interessanti, ma tutto dipende dalla vendita dei lotti, in programma tra oggi e domani.


