Roccalumera – “Il comune non riesce più a pagare 200 mila euro l’anno alla Siciliacque per l’erogazione dell’acqua potabile nelle frazione Sciglio e in parte della frazione Allume. Stiamo cercando di depennare questa somma che grava sul nostro bilancio, costruendo dei pozzi e fornire così direttamente il prezioso liquido alle famiglie delle due frazioni”. Lo ha dichiarato l’assessore Elio Cisca, da otto mesi in giunta con la giovane amministrazione del sindaco Gaetano Argiroffi. Cisca è alquanto dinamico e si sta attivando per dare impulso al suo assessorato, che prevede pure attività connesse alla manutenzione, viabilità e interventi per le frazioni. Per quanto riguarda il problema idrico c’è questo progetto in discussione. E cioè di costruire sul posto due pozzi, per attingere direttamente l’acqua dal sottosuolo e quindi evitare di far uso della società Siciliacque operante nel settore dell’adduzione dell’acqua potabile della Regione Siciliana. “Tutto è subordinato all’approvazione del prossimo bilancio di previsione – ha dichiarato l’assessore Cisca – per cui una volta esitato lo strumento contabile partiremo con la trivellazione dei due pozzi, di cui abbiamo individuato già le zone. Secondo i primi accertamenti, il sottosuolo che circonda le zone di Mirto e Contrisa abbonderebbe di vene d’acqua, ma poi tramite indicate trivellazioni si arriverà ad individuare la sorgente principale. Per questi lavori occorrono circa 50 mila euro”. La zona per la trivellazione dei pozzi sorge sopra l’abitato della frazione Sciglio, esattamente nel borgo di Contrisa. Una volta trovate le vene d’acqua, il prezioso liquido sarà incanalato per caduta nella condotta e convogliato nel serbatoio. L’acqua servirà per rifornire le abitazioni della popolosa frazione Sciglio ed una parte della frazione Allume. “Si eviterebbero certe emergenze che d’estate affliggono le due frazioni – ha dichiarato ancora l’assessore Cisca – e soprattutto si avrebbe una maggiore quantità d’acqua che potrà servire anche la zona periferica del paese”. Attualmente Roccalumera vive di acqua propria. Grazie a tre pozzi posizionati in altrettanti punti nevralgici del paese, il comune riesce a sopravvivere senza dover ricorre alla società Siciliacque e ciò comporta un notevole risparmio per la cesse comunali. Adesso si aspetta l’approvazione del bilancio di previsione 2014 (forse la prima decade di marzo) per poter destinare 50 mila euro per la realizzazione dei due pozzi. Un progetto ben studiato dall’amministrazione Argiroffi, perché oltre a comportare un risparmio di 200 mila euro, porterà pure acqua gratis e a volontà non solo le per frazioni di Sciglio ed Allume ma anche per le famiglie che vivono alla periferia di Roccalumera.


