14.2 C
Santa Teresa di Riva
martedì, Febbraio 10, 2026
HomeCronacaRoccalumera, la mareggiata ha fatto parecchi danni. Sarà chiesto lo stato di...

Roccalumera, la mareggiata ha fatto parecchi danni. Sarà chiesto lo stato di calamità naturale

Roccalumera – Di danni la recente mareggiata ne ha fatti tanti. Appunto per questo l’amministrazione Argiroffi ha provveduto a farli quantificare dall’ufficio tecnico (ammonterebbero a quasi 650 mila euro) e successivamente chiedere alla Regione Siciliana lo stato di calamità naturale. Ci sono però alcuni danni che vanno prioritariamente sistemati, ancor prima che arrivi l’ok della Regione. E sono, la pensilina ubicata in faccia al quartiere Baglio, dove è stata prevista la fermata dei bus, e le scale in ferro che portano sull’arenile. La pensilina è stata scardinata in ogni punto, con la rottura della plastica vetrificata sia sul tetto che ai fianchi della struttura. Un paio di giorni addietro c’è stata una velata protesta da parte di alcuni pendolari che hanno dovuto attendere il pullman di linea sotto la pioggia battente, altri si sono lamentati della pericolosità nel raggiungere la spiaggia dal lungomare, considerato che tutte le scale in ferro che portano sull’arenile sono arrugginite, fradice e cadenti. Si tratta di due interventi che l’ufficio tecnico del comune di Roccalumera dovrebbe relazionare e trasmettere al sindaco, per reperire la somma necessaria e quindi per un immediato ripristino delle strutture. Le scale in ferro sono state flagellate dalle onde impetuose dello Jonio, come pure la pensilina del rione Baglio, aggredita dai cavalloni violenti del mare, tanto che i vetri plastificati del tetto e dei tre lati sono stati spaccati e risucchiati nei fondali. Non solo, la furia del mare in tempesta ha pure divelto alcune fontanelle doccia, sistemate sul il muro di cinta lungo tutto l’arenile. Ma mentre per la sistemazione delle fontanelle c’è tempo fino alla prossima estate, per la pensilina e per le scale d’accesso alla spiaggia occorre intervenire con una certa urgenza, perché il pericolo incalza. Infine, per quanto riguarda la condotta sottomarina del depuratore consortile, smantellata dalla stessa mareggiata, è stato fatto un sopralluogo da parte dei sommozzatori di una ditta specializzata del Messinese e si spera che al più presto la tubazione venga riagganciata ai vari piloni in cemento sistemati nei fondali.

I piu' letti