Furci Siculo – “Questo ufficio ha trasmesso alla Protezione civile di Messina l’elenco dei torrenti che ritiene più interessati dalle attività di prevenzione e, secondo suddivisioni per zona, il torrente Savoca risulta inserito al primo posto dei torrenti ricadenti nella zona jonica”. Lo fa notare l’ingegnere capo del Genio Civile di Messina, Gaetano Sciacca, che tra l’altro ha pure evidenziato la criticità del torrente e gli interventi da adottare. Che il Savoca fosse a rischio lo hanno fatto notare un po’ tutti gli Enti preposti, ma nessuno è intervenuto per togliere la terra e fare abbassare il letto del torrente. Secondo quanto ha chiarito l’ing. Sciacca “in data 28/1/2013, rispettivamente il dirigente generale del dipartimento regionale di Protezione Civile regionale, l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, l’assessore per le Risorse Agricole e il presidente dei comuni dell’Isola – Anci – hanno stipulato una convenzione riguardo agli interventi nei torrenti da eseguirsi a cura dell’Esa, per le attività di prevenzione e per il superamento di situazioni emergenziali, determinatisi nel territorio della Regione Siciliana”. Ebbene né l’Esa né la Regione, né la Protezione civile o la Provincia regionale di Messina sono mai intervenute per mettere in sicurezza il torrente Savoca, ed ora la gente del posto è particolarmente allarmata, perché una eventuale piena del torrente potrebbe superare l’argine (a meno di 40 centimetri dall’alveo) e quindi allagare la zona a monte dell’abitato di Furci. Ed il fatto che il Savoca sia al primo posto (provincia jonica) per rischio e criticità, vuol dire che anche le autorità preposte hanno diagnosticato il pericolo cui potrebbe andare incontro il paese se ci fosse una eventuale piena del torrente. Adesso dovrà essere il sindaco a chiedere l’immediato intervento alla Protezione civile, per prevenire eventuali pericoli. E speriamo che qualcosa si muova.


