S.Teresa di Riva – Il sindaco Cateno De Luca, il presidente del consiglio Danilo Lo Giudice e gli assessori sono tranquilli sul ricorso al Tar presentato dall’avv. Monforte, legale di Rigano. Il presidente del consiglio Danilo Lo Giudice ha dichiarato che non si dà peso a questo esposto: “noi siamo tranquilli, egli ha detto, ed abbiamo tante cose a cui pensare. Difatti siamo impegnati giornalmente a risolvere i tanti problemi che il comune ha di bisogno”. Il ricorso sarà discusso dal Tar di Catania giovedi 19 luglio. E se dovesse essere accettato, la discussione passerà al Consiglio di Giustizia Amministrativa di Palermo. E trascorreranno almeno due anni prima che venga emanata una sentenza. Il cavillo pare che sia stato riscontrato durante la presentazione della lista dell’avv. Carlo Lo Schiavo. Ma sembra strano che la Commissione elettorale circondariale non abbia ravvisato questa anomalia, mentre ad accorgersi di questa irregolarità siano state altre persone. Ma non è neanche questo il problema, perché se c’è stato uno sbaglio è giusto che se ne prenda atto e si ritorni alle urne. Il fatto insolito è che in tutto il territorio di S.Teresa si parla solo di questo. Nelle piazze, nei bar, nei vari negozi le discussioni vertono sul ricorso e sul probabile ritorno alle urne. I sostenitori di De Luca dicono che è stato architettato tutto un piano per ritornare a votare (“ ma sempre De Luca vincerà, ha detto Mario C.), mentre i sostenitori di Morabito sono convinti che se c’è stato questo sbaglio (“se ci sono state anomalie, ha detto Carlo T., è giusto che si ritorni a votare). Però è il ritorno alle urne che spaventa. Quanto costerebbero al comune le eventuali votazioni? Commissariamento per almeno due anni (sindaco e assessori hanno fatto sapere di rinunciare all’indennità di carica), rifare le votazioni con seggi elettorali dislocati nelle varie sezioni, pagamenti e straordinari. Difficile quantificare. Tutto questo con crescita zero nella realizzazione di opere e di interventi per S.Teresa. Ma prima di diramare qualsiasi giudizio sarebbe opportuno aspettare la prima riunione del Tar di Catania, che discuterà il ricorso giovedi 19 luglio.


