HomeCronacaNizza, nostra intervista al sindaco Di Tommaso: "il vecchio lupo"

Nizza, nostra intervista al sindaco Di Tommaso: “il vecchio lupo”

Nizza di Sicilia – “Mi vogliono!”. Queste le dichiarazioni rilasciate a freddo dal sindaco Di Tommaso, a conclusione di una campagna elettorale che lo ha visto ottenere una vittoria schiacciante. Il “vecchio lupo”, come lui stesso si è definito nell’ultimo comizio elettorale, con una zampata ha conquistato 1.014 preferenze, non lasciando alcun dubbio intorno alla volontà degli elettori. “Una vittoria schiacciante, incalza Di Tommaso, che ha rappresentato una gratificazione sia a livello personale che amministrativo. Sono sempre stato a servizio dei miei concittadini. In un periodo in cui la politica pecca di distacco dalla gente, io rappresento l’esatto contrario. Sono da sempre per la gente e con la gente!”. Intorno alla gratificazione amministrativa, Di Tommaso dichiara che “non sono vere le accuse mosse dai mie avversari politici. Non è vero che in paese non funziona più nulla ed io non sono più idoneo a svolgere questo ruolo. La volontà degli elettori ha messo a tacere ogni illazione, ogni attacco. Mi fa ripartire con ancora più grinta!”. E prima di calare definitivamente il sipario su una campagna elettorale poliedrica, che ad interventi ricchi di contenuti e supportati da programmi ben delineati e fattibili ha visto alternare attacchi personali e calunnie, col senno di poi chiediamo al primo cittadino se si aspettava l’entrata nei banchi del civico consesso di Cambia Nizza. “A dire il vero no. Sentendo le intenzioni di voto, dichiara Di Tommaso, pensavo che avrebbe vinto il gruppo Libera Nizza. Approfitto di questa domanda per togliere ogni dubbio su un aspetto sul quale alcuni hanno molto giocato in campagna elettorale. Sono stato attaccato da entrambi i gruppi. Le mie risposte sono state più forti verso il gruppo Libera Nizza perché da lì sono provenuti attacchi pesanti contro la mia persona. Il gruppo che faceva capo a Giacomo D’Arrigo mi ha rivolto invece attacchi di tipo politico-amministrativo. Da qui la mia diversa reazione. Da qui la suggestione fomentata ad hoc”. Voltando pagina, chiediamo al primo cittadino da dove, oggi, intende ripartire. “Dalla continuità, risponde Di Tommaso. Una continuità che guardi al futuro”. Tenendo in considerazione la svolta elettorale avvenuta a Santa Teresa, che ha decretato la vittoria di De Luca quale primo cittadino, chiediamo al sindaco cosa questa novità possa determinare in un’ottica comprensoriale. “De Luca sindaco di Santa Teresa può rappresentare una nuova visione della politica comprensoriale”. Ed intorno al destino dell’Unione del Nisi, Di Tommaso incalza: “bisogna fare un nuovo ragionamento. Azzerare tutto e vedere da dove ripartire. Fondamentale comunque continuare a ragionare in un’ottica comprensoriale”. Sul finire dell’intervista chiediamo al primo cittadino quale sarà il destino del senso unico. Si farà un referendum come a Roccalumera o no? “No, conclude Di Tommaso. Il senso unico a Nizza è stato accolto in modo positivo e quindi rimarrà”. Arriva così ad un bivio la strada che, almeno sul senso unico, era stata percorsa di pari passo dai comuni di Nizza e Roccalumera. 

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