HomeCronacaGallodoro, detenzione illegale di 400kg di fuochi d'artificio

Gallodoro, detenzione illegale di 400kg di fuochi d’artificio

Gallodoro – I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina nell’ambito del contrasto all’illecita commercializzazione e detenzione di artifizi pirotecnici, hanno rinvenuto all’interno di due distinte abitazioni rurali, ubicate nelle campagne del Comune di Gallodoro due “Santa Barbara” di fuochi d’artificio, molti dei quali confezionati artigianalmente e dall’elevato potenziale esplosivo. Una vera e propria polveriera, se si considera che quasi mezza tonnellata di botti erano accatastati alla rinfusa e senza alcuna precauzione all’interno di locali totalmente inadatti. A seguito di mirata attività investigativa, i carabinieri sono risaliti ai titolari delle abitazioni dove erano illecitamente detenuti i “botti”, il 65enne A. C. di Taormina ed il 61enne G. M. di Gallodoro, i quali sono stati denunciati per detenzione illegale di materiale esplosivo. Anche durante l’estate, infatti, con l’accavallarsi di feste patronali e sagre di paese, si ricorre spesso all’utilizzo di artifizi pirotecnici per tali festeggiamenti. Ma sono tristemente noti gli incidenti, anche gravissimi, provocati dai fuochi pirotecnici utilizzati in modo scorretto o dall’impiego di quelli illegali. L’uso incauto dei fuochi d’artificio, come anche la non corretta detenzione, infatti, può produrre lesioni anche gravi, come ustioni al viso e alle mani e danni alla vista e all’udito. Il rischio maggiore deriva dall’uso di “botti”, venduti a basso costo e senza etichette, che spesso manifestano un’esplosione anticipata, ma anche dal trasporto degli stessi in assenza delle previste autorizzazioni e quindi delle idonee cautele. Tra gli artifizi sequestrati, i militari hanno rinvenuto numerose bombe carta dall’elevato potere esplosivo come accertato dagli stessi artificieri che sono intervenuti nella circostanza procedendo alla catalogazione e campionatura dei botti. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per risalire alla provenienza del materiale ed i motivi per cui i due prevenuti detenevano un così alto quantitativo di materiale esplodente.

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