MESSINA – Alla presenza di varie autorità istituzionali e di un numeroso e qualificato pubblico, è stato inaugurato sui colli San Rizzo il Centro Polifunzionale delle piante autoctone e officinali, fortemente voluto dall’Assessorato regionale all’Ambiente e dal Dipartimento regionale Aziende Foreste Demaniali di Messina. L’importante struttura ambientale sorge su un’area di 16mila metri quadri in un paesaggio mozza fiato come quello dei Peloritani. Si tratta di un vero e proprio laboratorio permanente per lo studio ambientale delle piante autoctone e officinali della Sicilia. “ Questo Centro Polifunzionale ambientale – fa evidenziare l’architetto Giuseppe Aveni, dirigente provinciale della Azienda Foreste Demaniali di Messina, che ha curato pure l’organizzazione del progetto – ha un’alta biodiversità e oltre 200 specie di piante tipiche della nostra Regione. Inoltre, c’è un laboratorio scientifico che noi utilizziamo per gli interventi di rinaturalizzazione del territorio e questo ci ha permesso di essere tra i primi a fornire, dopo le drammatiche alluvioni peloritane del 2009 e del 2011, delle essenze per queste zone che hanno subito le calamità. Tutto ciò è servito a ripristinare nel territorio la flora che era totalmente scomparsa. Considerato che la Sicilia ha una notevole percentuale di aree che sono a rischio di dissesto idrogeologico, con un’adeguata rinaturalizzazione del territorio si possono evitare molte altre drammatiche tragedie.” In conclusione, il dinamico dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina, arch. Aveni, fa rilevare che “per realizzare il <> sono state spese 200mila euro, mentre per mantenerlo ci vorrebbero altri centinaia di miglia di euro, ma grazie all’opera degli oltre 2500 operai l’area potrà essere curata e con profitto”. Nel Polifunzionale ambientale, inoltre, sono state create diverse aree tematiche: un giardino dove le farfalle possono riprodursi e alimentarsi; le piante officinali con più di centocinquanta essenze. Sta suscitando molta attenzione pure il giardino delle flora peloritana, dove ci sono tutte le specie di piante autoctone della Sicilia, molte delle quali sono a rischio estinzione. Il “Centro” ambientale, ovviamente, può essere visitato e si tengono pure lezioni per gli studenti delle scuole.


