SANTA TERESA DI RIVA – Una raffica di avvisi di garanzia (almeno sei) sono stati notificati in questi giorni ai professionisti, all’impresa, e persino agli operai che hanno eseguito i lavori di riqualificazione del lungomare di Barracca per la protezione del litorale in erosione che sono stati eseguiti nell’ottobre del 2007. L’informazione di garanzia ha raggiunto anche l’impresa che materialmente ha eseguito le opere e che sarebbe, secondo le indagini che sta conducendo la Procura della Repubblica, la vera responsabile di questo effetto domino di avvisi di garanzia. Ai professionisti ed all’impresa verrebbe contestato il fatto che la documentazione prodotta dalla ditta per partecipare alla gara di appalto e quindi successivamente per incassare le somme spettanti per l’esecuzione dei lavori, sarebbe stata incompleta se non insufficiente, soprattutto per quanto riguarda il famigerato “durc” ovvero il documento che certifica la regolare contribuzione dei lavoratori. Si tratterebbe, quindi, per i professionisti dipendenti comunali o collaboratori senza rapporto di lavoro subordinato, di omesso controllo. I lavori furono finanziati con fondi europei per un importo complessivo di 1 milione e 740 mila euro. E finirono nel tritacarne della polemica politica con un duro attacco dei consiglieri di opposizione di “Sicilia Vera” i quali lamentavano la mancata realizzazione dei tombini per la raccolta della acqua piovana, causa di allagamenti del lungomare.


