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lunedì, Febbraio 23, 2026
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Furci Siculo, assessore Crinò si dimetta

Ritorniamo sulla riunione, tra tecnici e cittadini, avvenuta il  29 marzo scorso e che in sostanza ha riguardato il nuovo Piano Strategico e quindi le possibili opportunità di sviluppo del paese di Furci. Come ci ricorda l’ assessore Crinò, uno degli argomenti trattati si riferiva al posizionamento della fabbrica Misitano-Stracuzzi. Teniamo a precisare che questa testata giornalistica  non è assolutamente contro la fabbrica, dove tra l’altro lavorano tanti amici, ma ha fatto soltanto da cassa di risonanza per i malcontenti attribuiti ai continui e prolungati ingorghi ed agli odori nauseabondi che fuoriescono dallo stabilimento. Che la fabbrica sia il fiore all’occhiello dell’intera Sicilia per quanto concerne la lavorazione degli agrumi e che utilizzi le migliori tecnologie è palese , non lo è invece, l’atteggiamento di un amministratore che facendo demagogia non comprende, o fa finta di farlo, qual è il vero problema. La verità, è che ci sono dei politici che non hanno il coraggio di osare e di prendere decisioni, che poi potrebbero essere anche quelle giuste. All’assessore Crinò quindi gli consigliamo di dimettersi, perché non è così che si fa la politica. Si è eretto a paladino del buon comportamento (ma noi non abbiamo scritto che la fabbrica deve chiudere, ma che deve spostarsi in una zona industriale più idonea) andando contro quei cittadini di Furci che liberamente hanno proposto lo spostamento a monte di questa struttura. A noi i dati (che l’assessore sicuramente sconosce, perché non ha i tabulati) ce li ha forniti l’architetto Elena Mirenda, professionista seria e preparata, responsabile dello staff tecnico del comune per il “Piano Strategico”. Non ce li siamo inventati. L’assessore con questo suo comunicato ha voluto fare il furbetto, difendendo le persone che lavorano in fabbrica (e chi ha detto mai il contrario?) e screditando quanto sottoscritto da alcuni cittadini elettori del suo paese. La fabbrica è la migliore del mondo, nessuno lo nega, ma non può stare dov’è attualmente ubicata, per i tanti disagi che crea alla cittadinanza, al paese, alla viabilità, all’inquinamento, all’ambiente E questo l’assessore lo sa, però come lo struzzo nasconde la testa, per non vedere e non sentire, soprattutto le lamentele della sua gente. Per quanto concerne il titolo volutamente offensivo usato da un sito locale, non commentiamo. Potremmo replicare in mille modi (per esempio, che noi prendiamo le tiratine di orecchie e lui prende le denunce), ma non lo faremo, nemmeno questa volta. Ne approfittiamo per suggerire pacatamente, sempre se questo non venga visto come un atteggiamento di scherno o saccente, dei corsi accelerati di grammatica italiana, ma soprattutto di buone maniere.

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