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lunedì, Febbraio 23, 2026
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S.Teresa di Riva: Comune parte civile, Bartolotta non ci sta

S.Teresa di Riva – Ora è ufficiale: il comune di Santa Teresa di Riva ha deciso di costituirsi parte civile nel processo contro l’ex sindaco Nino Bartolotta, 55 anni, e la moglie Lucia Mangraviti, 57 anni, imputati, in concorso tra di loro, di avere “mutato lo stato dei luoghi della porzione finale della strada pubblica antistante il loro fabbricato in contrada Cantidati del comune di Santa Teresa di Riva, mediante la realizzazione di un muro di tre metri di altezza, rendendo la strada stessa irraggiungibile”. La giunta (assenti Giuseppe e Carmelo Lombardo e Salvatore Puglisi) ha dato incarico all’avv. Rosario Trimarchi di S.Teresa. La citazione davanti al giudice monocratico di Taormina è fissata per il 13 luglio prossimo. Ma Nino Bartolotta non ci sta: “Riuscirò a dimostrare come stanno le cose – ci ha detto – c’è una autorizzazione di otto anni fa, mai revocata, che mi autorizzava, con progetto approvato, ad eseguire quei lavori. Oggi dopo otto anni, si scopre che c’è un interesse pubblico. A parte l’aspetto giuridico, però, debbo rilevare che mai nella storia di S.Teresa il comune si era costituito contro un amministratore o un dipendente. La verità è che c’è un accanimento nei miei confronti per fatto politico, allo scopo, malcelato, di mettermi in lite pendente e impedirmi, in futuro di potermi candidare alle amministrative”. Bartolotta e la moglie sono assistiti dall’avv. Massimo Brigandì. La vicenda. Nel maggio dell’anno scorso il direttore dell’area territorio ed ambiente del comune di Santa Teresa di Riva, ing. Pietro Mifa, in seguito alla denuncia di un limitante pervenuta al comune il 14 settembre e al sopralluogo dell’ufficio tecnico effettuato il 5 ottobre 2009, aveva intimato all’ex sindaco l’immediato ripristino dei luoghi “al fine di rendere accessibile l’intera strada pubblica”, disponendo al contempo la trasmissione dell’ordinanza alla Procura della Repubblica. Bartolotta presentò le sue osservazioni, sostenendo di essere in possesso di regolare concessione edilizia rilasciata nel 2003, ma non vennero ritenute giustificative dall’ufficio tecnico. A conclusione delle indagini preliminari il pm Maria Teresa Pellegerino decise la citazione in giudizio dei coniugi Bartolotta.

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