S. Alessio – Gli operatori economici del centro rivierasco, sono sul piede di guerra per la mancata apertura della SS 114, in questo periodo delle festività pasquali, dopo che la frana dello scorso 18 aprile, nel secondo tornante del Capo, ha indotto le autorità competenti a chiudere alla circolazione l’importante arteria dividendo un due la riviera jonica. I commercianti alessesi, in un incontro alla vigilia di Pasqua, proprio nella zona in cui è stata sbarrata la strada, hanno avuto parole dure nei confronti delle Istituzioni, perché, dopo un inverno pieno di crisi, attendevano queste festività per potere incentivare i propri precari bilanci, ma la chiusura dell’importante via di comunicazione, già da oltre una settimana, ha impedito di poter incentivare le proprie attività commerciali e, quindi, di guadagno. Locali aperti, ma vuoti in un periodo in cui S.Alessio comincia a riempirsi di turisti e vacanzieri. Alla vigilia di Pasqua, gli operatori economici, stanchi dell’attesa per la mancata riapertura della SS 114, si sono recati nel tratto in cui l’importante arteria è stata chiusa alla circolazione e hanno inscenato una protesta. “Siamo stanchi di aspettare – esplicitano i commercianti alessesi – quando è trascorsa già una settimana, la riapertura di quest’arteria, che per noi commercianti è di vitale importanza, soprattutto, in un periodo in cui poteva esserci un pò lavoro. Le Istituzioni competenti non hanno fatto nulla per trovare una soluzione tampone. Al di là dei mancati interventi – concludono gli operatori economici – la strada poteva essere riaperta lo stesso, in questo periodo di emergenza, bastava transennare la parte a monte della carreggiata e fare un senso unico alternato nella corsia lato mare.” In questo eccesso di prevenzione, stando agli operatori economici, c’è anche l’assenza delle Istituzioni, soprattutto dei tanti politici della riviera jonica, eletti in ambito Nazionale, Regionale e Provinciale. Ovviamente, il riferimento riguarda i vari on.li del nostro comprensorio come Briguglio e Lo Monte (parlamentari nazionali), De Luca e Currenti ( Regionali), nonché i consiglieri provinciali Francilia, Parisi, Gugliotta e Lombardo, e gli assessori D’Agostino, Fichera e Monea che, dopo le passerelle dei periodi elettori sembrano scomparsi dal comprensorio jonico per potere riapparire nelle prossime campagne elettorali. Intanto, al momento, i problemi sono degli operatori economici e dei tanti cittadini ed automobilisti di questo vasto comprensorio che, giornalmente, per potere raggiungere le proprie abitazioni ed i posti di lavoro sono costretti a continui disagi e ad uno esborso economico non indifferente.


