Furci Siculo – Dopo che sono andati in pensione le guardie municipali Enrico Gasco ed Santi Allegra, il Corpo dei vigili urbani si è ridotto di parecchio. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruno Parisi, ha cercato di correre ai ripari assoldando l’ispettore di vigilanza Mimmo Centorrino, in prestito dal comune di S.Teresa di Riva. Ma dopo un anno Centorrino è dovuto rientrare alla base per cui la situazione a Furci è ritornata nuovamente in evidente difficoltà. Anche questa volta la giunta municipale muove le pedine, ma i numeri sono sempre quelli: Due effettivi, Carmelo Santoro e Angelo Siti, quest’ultimo giustamente promosso coordinatore della polizia municipale, e cinque contrattisti. Sarebbe opportuno mettere in pianta stabile qualche altro vigile urbano, perché a Furci questa forza non riesce a soddisfare le esigenze del paese. Soprattutto sulla strada, dove gli ingorghi si moltiplicano giorno dopo giorno, per colpa di incivili automobilisti che posteggiano a spina di pesce, in doppia fila o in prossimità dell’incrocio tra via Firenze e la Statale 114 o la via Cesare Battisti e la centrale via IV Novembre. Sta di fatto che scarseggiando i vigili sulla strada, gli intasamenti si accavallano, a cominciare dall’entrata del paese (lato Roccalumera), per proseguire all’altezza di piazza S.Cuore e quindi in prossimità di via Battisti. Certamente le guardie municipali di Furci hanno tanti altri lavori quotidiani da espletare, dalle notifiche ai cittadini al controllo davanti le scuole, dal servizio sul Lungomare a quello del controllo del territorio. Però con l’estate necessariamente occorrono più vigili sulle strade, altrimenti si rischia di restare travolti da quotidiani ingorghi ed intasamenti viari.


