Sarà il giudice di pace a dirimere la questione parcheggi sollevata dagli automobilisti di Santa Teresa di Riva multati da un ausiliare del traffico per non avere pagato il ticket previsto. Il ricorso contro il verbale di contestazione è stato presentato dall’avv. Michele Foti per conto dei suoi assistiti, con ben tredici motivi di contestazione contenuti in 50 pagine. A cominciare dalla illegittimità, secondo il ricorrente, della delibera con la quale il 1 luglio 2010 è stato istituito il parcheggio a pagamento sul corso principale della città perché i parcheggi liberi “devono essere assolutamente nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento e vi deve essere una compensazione tra zona di parcheggi a pagamento e zone di parcheggio limitato”, e cita una sentenza della cassazione del 9 gennaio 2007. Ma la parte che più interessa gli automobilisti è sollevata nel quinto motivo di ricorso, è che “l’infrazione elevata dagli ausiliari del traffico nel preavviso di accertamento non riporta la qualifica di ausiliare del traffico dell’agente accertatore dell’infrazione” ed il verbale impugnato sarebbe illegittimo perché “manchevole anche dell’indicazione dell’ordinanza sindacale dalla quale derivano i poteri dell’ausiliare verbalizzante”. La decisione del giudice di pace di Santa Teresa di Riva è molto attesa da quegli automobilisti che si sono visti recapitare verbali di contestazione con i quali viene richiesto di pagare 34 euro e 60 centesimi per l’estinzione. Infine è risultato che qualche ticket contenga più di un errore, come il doppio mese di agosto, il doppio giorno 29, i doppi minuti 15 e 35. Ma è solo una curiosità.