Non si ricandida Nino Bartolotta, il sindaco che ha cambiato la storia e il volto di Savoca

Non si ricandida Nino Bartolotta, il sindaco che ha cambiato la storia e il volto di Savoca

 

Savoca – Cinquant’anni spesi bene: per la famiglia e per il paese. Adesso lascia la vita amministrativa di Savoca e si dedica al lavoro di segretario generale al comune di Taormina, a dirigere la segreteria provinciale del Pd e alla famiglia. Il sindaco Nino Bartolotta nel suo discorso di commiato durante l’ultimo consiglio comunale ha commosso: per come ha descritto il suo lavoro, l’impegno profuso, i successi, i traguardi raggiunti nel campo del turismo, facendo assurgere nel contesto nazionale Savoca, uno dei “borghi più belli d’Italia”.

In questi quasi trent’anni di storia politica savocese, Bartolotta, prima come assessore (aveva appena 23 anni), poi da vice sindaco ed infine da sindaco (è stato pure assessore regionale nel 2012) , ha cambiato la storia ed il volto del paese. In positivo, ovviamente. E non solo nel firmamento turistico, ma anche nei servizi resi al paese, nelle opere pubbliche realizzate (per milioni di euro) il Piano regolatore, viabilità, illuminazione, sistemazione degli ex articolisti, sistema idrico e fognante e poi il decoro, la pulizia, la bellezza del paese. Arrivare oggi a Savoca vuol dire respirare aria salubre, tuffarsi nelle opere d’arte, divertirsi, godersi i panorami infiniti, la pace, la tranquillità. Grazie a questo sindaco che ha fatto raddoppiare la popolazione, portando i residenti da poco più di mille nel Duemila a 1707 nel 2020. E la gente è felice di vivere a Savoca, dove oggi crescono B&B, alberghi e ristoranti. Grazie a Nino Bartolotta, uomo sempre disponibile, sempre sorridente. Un uomo a cui certamente i cittadini di Savoca devono molto.

 

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