S.Teresa di Riva - Arrivano gli "emigranti"

S.Teresa di Riva - Arrivano gli "emigranti"

 

S,Teresa di Riva – Ospitiamo una riflessione di Santo Trimarchi sull’arrivo degli emigranti, che riempiono le case e portano allegria.

“In questo mese di agosto, nel nostro paese vediamo arrivare gli "emigranti", compaesani che vivono in tante altre parti dell'Italia, ma anche all'estero, per motivi di lavoro o di studio. Infatti la cittadina della riviera jonica si sta vivacizzando, è aumentato il traffico, si formano punti d'incontro sui marciapiedi, davanti al bar, dal fruttivendolo al panettiere, dal pescivendolo al pasticciere, c'è una bella rimpatriata e si fa sempre discussione con tutti. Ci si scambiano le ultime informazioni sulla famiglia, le conoscenze, l'attualità.

Forse mancano i giovani che si fanno le vacanze per i fatti propri, che cercano nuove esperienze e si sono stancati dell'aria nostrana, della pesantezza dei soliti discorsi di paese. Questo ritorno temporaneo riempie di vitalità le vecchie case chiuse e riprende i contatti interrotti con gli amici, l'ambiente, le dolci abitudini di un tempo, il pranzo familiare, la granita al limone, la pasta al forno, la parmigiana di melanzane, l'insalata di pomodori con cetriolo, il pesce fresco, la frutta succosa. Ogni anno si ripete un rito antico, ricco di una memoria radicata che apre il cuore alle relazioni edificanti e trova ristoro alle fonti della comunità che tramanda principi, costumi e sentimenti e conserva la sostanza dell'umanità che fatica nella quotidianità, col piacere di trascorrere insieme un periodo di pausa, di ricarica, di confronto, a tutti i livelli. E' un incontro costruttivo, di festa, di giocosità tra la gente che si diverte, al mare, in spiaggia, in piazza, in ogni spazio possibile per ritrovare il sapore antico immerso nelle novità di oggi. L'oggi, toccato dalla sofferenza, dalla paura, dalla distanza fisica, dall'incertezza, è una speranza che attende con fiducia e mostra la pazienza di rimanere nella storia comune. Proprio questa coscienza di appartenere alla stessa famiglia dà senso all'esistenza in questo luogo di adesso ed in qualsiasi altro posto del mondo, sempre là dove ci chiama la vita, nella certezza di continuare a volerci bene e di sentirci uniti, attratti dallo stesso stupore davanti alla bellezza del nostro essere uomini e donne dello stesso paese, la terra che ci accoglie!”

(Santo Trimarchi)

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