Il Tar di Catania condanna padre Francesco Broccio. Le opere abusive devono essere demolite

Il Tar di Catania condanna padre Francesco Broccio. Le opere abusive devono essere demolite

È stato condannato a 2.000 euro di spese di giudizio e alla demolizione delle opere costruite abusivamente. Dopo diversi mesi il Tar ha dato ragione al comune di Santa Teresa di Riva e torto a padre Francesco Broccio, il sacerdote che, in contrada Ligoria, ha costruito cinque edifici senza i relativi permessi tra cui una chiesa di circa 2110 metri cubi. I giudici della Terza Sezione hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal prete di origini messinesi, difeso dall'avv.

Francesca Ferro. Nella tesi portata avanti dalla difesa venivano impugnate le procedure adottate dal Comune con errori di misurazione imputati nei limiti della tolleranza del 3%. Inoltre, l’edificio adibito al culto, non può essere demolito se non per gravi ragioni e previo accordo con l'autorità ecclesiastica (Legge 121/1985) mentre il corpo E (circa 552 metri cubi) veniva utilizzato all'accoglienza di soggetti svantaggiati e pazienti affetti da tumore, il tutto gratuitamente. Secondo i giudici della terza sezione “La destinazione del corpo B non essendo stata celebrato il rito della consacrazione e dedicazione non può essere considerato come un immobile che non può essere demolito. Come del resto non può essere rilevante l’azione svolta per il corpo E. Adesso tocca al comune procedere all’acquisizione dell’immobile anche se padre Francesco Broccio possa intraprendere la via della demolizione di quanto non in regola con le concessioni edilizie dell’area di pertinenza.

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