Disagio per i postini del comprensorio dopo la chiusura del Servizio Recapito di Alì Terme

Disagio per i postini del comprensorio dopo la chiusura del Servizio Recapito di Alì Terme

Alì Terme. Chiusa all’Ufficio Postale di Alì Terme la stanza che fungeva da servizio recapito per i portalettere del comprensorio, ovvero quelli che erano soliti servire i residenti dei Comuni che vanno da Scaletta Zanclea a Roccalumera. Lo hanno deciso i vertici di Poste Italiane, circostanza che costringerà i postini a dover recuperare la posta da distribuire presso il centro recapito di Pistunina.

La notizia era nell’aria da tempo e i sindacati di categoria erano riusciti a stoppare la cosa battendosi anche per migliorare le condizioni di lavoro dei portalettere visto che la stanza in questione era carente di aerazione e pregna di eccessivi suppellettili che talvolta rendevano più difficoltoso l’operato dei lavoratori. Il problema era rimasto in stand-by durante la fase più acuta della pandemia ma è adesso sfociato, tutto ad un tratto, in una chiusura del sito piuttosto che in un miglioramento delle condizioni di lavoro. A nulla è valsa la volontà manifestata da parte del primo cittadino aliese Carlo Giaquinta a reperire in tempi brevi un’altra postazione che potesse fungere da centro smistamento della posta privilegiando così il mantenimento di quel necessario rapporto diretto tra i postini e il territorio.

Il postino, da tempo immemore, riveste un’importante funzione sociale, è colui che conosce il territorio, le famiglie, e spesso viene identificato come un funzionario capace di dispensare il giusto consiglio vista la sua presenza costante e quotidiana nei vari àmbiti dei singoli paesi: pertanto tale decisione da parte dei vertici postali non fa altro che aumentare ancora di più il divario fra cittadino ed Enti, circostanza che fa sentire ancora più isolati i cittadini. 

“Non comprendiamo tale decisione – dicono i vertici sindacali – da sempre siamo attenti alle esigenze dei lavoratori e purtroppo dobbiamo prendere atto che adesso essi subiranno un aggravio di lavoro con conseguente peggioramento del servizio. Non possiamo che rimboccarci le maniche e cercare di contrastare con ulteriori iniziative tale incomprensibile ed unilaterale decisione aziendale che cozza con le dichiarate volontà di Poste Italiane di essere invece accanto e vicini alle esigenze della popolazione, specie dei più deboli e lontani. I portalettere del Presidio decentrato di distribuzione di Alì Terme hanno pertanto, già da ieri, un aggravio ulteriore di 30 km da percorrere pur di raggiungere i propri recapiti".

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