Sparatoria in una tabaccheria di Messina: Rapinatore ferisce due donne di cui una in gravi condizioni e si suicida | VIDEO

Sparatoria in una tabaccheria di Messina: Rapinatore ferisce due donne di cui una in gravi condizioni e si suicida | VIDEO

Mattinata violenta a Messina che scuote il clima surreale dettato dal Coronavirus. Intorno alle ore 10.30 nella tabaccheria Sabato di viale San Martino, a Provinciale, un uomo, di 75 anni, Giuseppe Bucalo, ha sparato contro una donna per poi suicidarsi con la stessa arma. Ferita anche un’altra donna che si trovava all’interno dell’attività commerciale.

L’uomo è morto sul colpo mentre le due donne sono state ricoverate, non in gravi condizioni, al Policlinico. Sul luogo i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli uomini della Squadra Mobile con la scientifica. A far andare in escandescenze l’uomo la mancata consegna di gratta e vinci. Secondo le nuove regole imposte dal Ministero per arginare la diffusione del Coronavirus è fatto assoluto divieto di giocare. La titolare del tabacchino ha provato ad allontanare il 75enne e a chiedere aiuto ma nel frattempo l’uomo tirata fuori una calibro 38, regolarmente detenuta, ed ha ferito la madre della titolare di 78 anni. Poi, puntata la pistola al suo capo si è suicidato. Prima di uscire di casa l’uomo aveva aggredito e ferito gravemente la moglie che forse voleva tentare di impedirgli di uscire di casa. La madre della titolare è stata raggiunta da un proiettile al fianco. Le sue condizioni sono serie secondo le prime ipotesi dei medici non sembra in pericolo di vita. Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire la vicenda e capire se è stata davvero l’esplosione di follìa, aggravata dalla ludopatia e dalla quarantena, o se potrebbe esserci altro. Infatti, l’uomo aveva perso il figlio all’età di 40 anni e non si sarebbe mai più ripreso.

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