Coronavirus, "non possiamo combattere una guerra nucleare con le fionde". Grido d'allarme del dottore Briguglio

Coronavirus, "non possiamo combattere una guerra nucleare con le fionde". Grido d'allarme del dottore Briguglio

“Non c’è regia da parte delle autorità competenti”. A dirlo il sindaco di Mandanici e medico d’urgenza Giuseppe Briguglio. “Ieri - continua - abbiamo ricevuto 50 mascherine protettive dalla protezione civile.

Oltre al numero irrisorio è la qualità che lascia molto a desiderare. Stanotte, in ospedale, ho dovuto utilizzare una mascherina riciclata che mi porto già da diversi giorni. E sappiamo benissimo che, dopo otto ore, le FP3 esauriscono la loro funzione. Nonostante tutto stiamo andando avanti. Per fermare il virus dobbiamo avere le armi: se dobbiamo fare la guerra con la fionda contro il nemico che utilizza la bomba atomica sicuramente soccomberemo”. È il grido d’allarme di chi, come tutto il resto dei sanitari, si spende in prima linea in questo momento buio. “È comunque il mio lavoro e la mia missione. Continuerò, nonostante tutto”. Il primo cittadino di Mandanici lancia anche un appello al presidente della regione Siciliana, Nello Musumeci. “La politica deve attrezzarsi per fornire a tutte le strutture sanitarie dell’isola i dispositivi necessari per uscire dall’’emergenza”.

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