S. Teresa. Via Sparagonà, ecco le zone di interscambio aspettando i parcheggi e la strada alternativa

S. Teresa. Via Sparagonà, ecco le zone di interscambio aspettando i parcheggi e la strada alternativa

S. TERESA - Realizzare una strada parallela e alternativa alla via Sparagonà non sarà affatto semplice. L’iter per la progettazione è stato appena avviato dalla Giunta.

Poi ci vorranno i nulla osta da parte degli enti preposti (non scontati vista la vicinanza del tracciato col torrente Savoca) e, soprattutto, bisognerà trovare i fondi necessari. Insomma, passerà del tempo. L’Amministrazione comunale sta quindi tentando di mettere in pratica alcune soluzioni-tampone per alleviare i gravi disagi che quotidianamente si verificano sulla lunga e angusta arteria stradale. Il primo intervento ha riguardato la realizzazione di alcune zone di interscambio per i veicoli. “Il traffico veicolare è molto intenso per cui - ha spiegato il sindaco Danilo Lo Giudice - su proposta del consigliere comunale Mariella Di Bella, condivisa con tutta l’amministrazione, insieme all’assessore alla Viabilità Domenico Trimarchi ai consiglieri Cristina Pacher e Carmelo Casablanca, abbiamo fatto realizzare l’apposito segnaletica orizzontale”. Lungo tutta la via sono quattro le zone di interscambio che consentiranno alle vetture di accostare e permettere il transito di quelle provenienti dal senso opposto nei punti più stretti della carreggiata. “Questo intervento - ha aggiunto Lo Giudice - ci consentirà di avere un primo riscontro immediato e ci auguriamo positivo per la circolazione. Allo stesso tempo stiamo andando avanti con il percorso di una strada di collegamento valle-monte che per, ovviamente, richiederà tempi più lunghi”. Intanto, l’Amministrazione comunale attende una risposta da parte dell’Agenzia del Demanio riguardo la congruità del prezzo stimato (circa 65mila euro) per l’acquisizione di due lotti di area edificabile ai fini industriali e artigianali in via Vico II Sparagonà. L’idea degli amministratori è quella di acquisire al patrimonio le aree private e trasformarle in parcheggi comunali, in modo tale da eliminare le auto in sosta su quel tratto di strada e rendere più agevole la circolazione. “Una volta ottenuto l’ok dall’Agenzia del Demanio - ha concluso il sindaco - vedremo di concludere la trattativa con i proprietari delle aree”.

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