Torrente Savoca a rischio esondazione. La Regione cancella il finanziamento. Danilo Lo Giudice ricorre al Tar

Torrente Savoca a rischio esondazione. La Regione cancella il finanziamento. Danilo Lo Giudice ricorre al Tar

"Il torrente Savoca è una bomba ad orologeria l’ho detto e lo ribadisco fino alla noia, e non sono disponibile a cedere un millimetro su questo tema". Inizia così il duro sfogo dell'Onorevole Danilo Lo Giudice su quella che è la reale situazione del torrente che separa i centri abitati di S. Teresa e Furci Siculo dove il letto del fiume si è alzato a livelli preoccupanti ed in caso di forti piogge non è poi tanto difficile che esondi.

"Dopo 15 mesi (era il 28 maggio 2018) - continua il deuputato regionale - il comune di Santa Teresa di Riva ha trasmesso alla struttura commissariale per il dissesto idrogeologico il progetto definitivo a seguito di conferenza dei servizi per l’acquisizione di tutti i pareri, soltanto il mese scorso sono state avviate le procedure di gara per la redazione del progetto esecutivo da parte della struttura commissariale, a dimostrazione de fatto che il comune non poteva e non doveva fare più nulla.

Avevo anche chiesto, a fine luglio, che si procedesse ad un appalto integrato che avrebbe consentito di accelerare i tempi, e di individuare subito un contraente per l’esecuzione dei lavori, ma non sono stato ascoltato. Al di là di questo, il problema reale è uno solo: ad oggi non ci sono più i soldi per poter fare l’intervento in quanto i 2 milioni e 850 mila euro che ci erano stati assegnati con i fondi del patto per il sud sono stati rimodulati con delibera di giunta regionale dell’8 agosto 2019, su proposta del commissario Croce, e ne sono rimasti poco meno di 200 mila euro. Tra qualche mese quindi avremo un bel progetto, ma non ci saranno le somme per poter dare inizio ai lavori.

Attendevo di parlare con il presidente Musumeci per informalo di questa situazione paradossale ma i molteplici impegni e le tante emergenze che quotidianamente deve affrontare non gli hanno consentito di poterci vedere.

"Mi trovo quindi necessariamente costretto -conclude Lo Giudice -  ad impugnare di fronte al Tar la delibera dell’8 agosto 2019, a mio parere illegittima sotto diversi profili, per consentire alla mia comunità di riavere i 2 milioni e 850 mila euro per il torrente savoca così come i 9 milioni di euro per il progetto di difesa e salvaguardia della costa, anche questi inspiegabilmente stralciate e ridotti a 900mila euro senza alcuna motivazione concreta e con un progetto che giace sempre da maggio 2018 presso la struttura commissariale.

La mia comunità non può più attendere, il pericolo è dietro l’angolo e non posso rimanere inerme di fronte a questa situazione, vanificando tutti gli sforzi fatti fino ad oggi".

La struttura commissariale è nata per accelerare i tempi...a questo punto viene da chiedersi perché non possano essere i comuni attuatori delle risorse a loro assegnate per fare i progetti e appaltare i lavori?

Di certo non ci saremmo trovati in questa situazione, attori passivi delle mancate decisioni altrui.

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