Meningite a Nizza, un caso riscontrato alla guardia medica. Il sindaco rassicura la cittadinanza

Meningite a Nizza, un caso riscontrato alla guardia medica. Il sindaco rassicura la cittadinanza

NIZZA - Un caso di meningite diagnosticato alla guardia medica notturna della cittadina jonica ha costretto il sindaco Piero Briguglio ad un intervento chiarificatore. L'allarme è stato lanciato da un utente su Facebook: “Direi di prestare attenzione - ha scritto in un post il cittadino - ai due casi di meningite constatati a Nizza meno di 10 giorni fa e al cartello che avvisa la cittadinanza di attenersi scrupolosamente alle norme igieniche per evitare il contagio, posto solo sulla porta dell'ambulatorio della Guardia Medica”. Il sindaco Piero Briguglio è quindi intervenuto per fare chiarezza sulla vicenda.

“A seguito del post allarmante ho contattato il responsabile dell’ufficio medico locale - ha spiegato Briguglio - il quale mi ha confermato che non si ravvisa alcun pericolo per la salute pubblica. Il sanitario mi ha anche riferito che ad oggi frequenta regolarmente i locali ove insiste la guardia medica. I locali sono tutt’oggi in uso anche ai sanitari che svolgono il servizio di guardia medica notturna, che avrebbero diagnosticato la malattia ad un signore adulto”. Briguglio ha inoltre precisato che “nessuna comunicazione di attenzione è pervenuta dall’Asp dai sanitari del presidio medico locale, o dagli stessi medici della guardia medica, e i locali sono sempre stati fruibili dagli utenti”. Secondo quanto riportato dal primo cittadino “il soggetto interessato da meningite sarebbe un adulto ma non è dato sapere se residente a Nizza o in un altro paese limitrofo”. “Dopo aver contattato il medico responsabile - ha concluso Briguglio - ho avvertito la dirigente scolastica e i responsabili dei plessi scolastici che era stato diffuso un post dal contenuto infondato che ha procurato un comprensibile allarme da parte dei genitori, i quali, giustamente, hanno il sacrosanto diritto di sapere come stanno realmente le cose, e soprattutto che non sussistano situazioni di danno anche potenziale per i loro figli”.

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