Nizza. Stabilizzazione dei precari, Naclì interroga il sindaco Briguglio: «Iter da chiarire»

Nizza. Stabilizzazione dei precari, Naclì interroga il sindaco Briguglio: «Iter da chiarire»

NIZZA - Un’interrogazione ad “esclusivo interesse e tutela dei lavoratori precari del Comune di Nizza”. L’ha indirizzata al sindaco Piero Briguglio la consigliera indipendente Rosita Naclì, chiedendo che l’argomento venga inserito nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale per la discussione. L’interrogazione prende spunto dalla volontà dell’Amministrazione comunale di voler proseguire il percorso di stabilizzazione, in forza della quale, il 28 dicembre dello scorso anno, è stato approvato dalla Giunta il piano del fabbisogno del personale, determinando in 53 unità di lavoratori con contratto a tempo determinato il numero di precari da assumere nell’anno 2019.

L’iter però è andato a rilento. Rosita Naclì ha quindi deciso di interrogare il primo cittadino, chiedendo risposta scritta, sui motivi sottesi alla sua scelta di “non voler fornire riscontro alcuno circa le formulate richieste di incontro con le parti politiche sulla questione della procedura di stabilizzazione dei precari”. Istanze che la consigliera comunale aveva trasmesso a mezzo pec il 24 febbraio, il 2 maggio e il 20 luglio scorsi.

Nell’interrogazione si chiede inoltre un chiarimento sulla determinazione dell’Area Economico-Finanziaria firmata lo scorso 6 settembre e, in particolare, sulla parte in cui viene espresso che se le risorse regionali venissero meno o fossero ridotte “in modo tale da determinare conseguenze negative per gli equilibri di bilancio, l’ente si riserva di procedere all’annullamento in autotutela della procedura concorsuale, dando atto che in tal caso si intendono automaticamente prorogati i contratti a tempo determinato già in essere”. “Parrebbe porsi - scrive Rosita Naclì - una clausola a svantaggio dei lavoratori precari”.

Intanto, il sindaco Briguglio ha comunicato che sono stati approvati gli schemi relativi ai bandi di concorso riservati al personale precario. “Si tratta - ha spiegato il primo cittadino - di un altro significativo passo per la stabilizzazione e per dare sicurezza e stabilità alle unità di personale in atto "precario" del nostro comune. I 53 lavoratori precari da sempre svolgono con scrupolo, zelo e professionalità un prezioso lavoro, che proseguirà a tempo indeterminato, nell'interesse della nostra comunità”.

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