E' morto Gianni Morgante presidente della Ses editrice della Gazzetta del Sud

E' morto Gianni Morgante presidente della Ses editrice della Gazzetta del Sud

 

Messina – E’ morto Gianni Morgante, presidente della Ses, società editrice della Gazzetta del Sud. Aveva 89 anni. Lascia la moglie Maria ed i figli Lino, Katya e Maurizio, a cui vanno le condoglianze dei giornalisti della Gazzetta Jonica.

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Il presidente Morgante è stato un grande uomo.

Soprattutto con i dipendenti del giornale, con i giornalisti, con i corrispondenti e collaboratori della testa giornalistica. Per tutti aveva una parola d’affetto, di incoraggiamento. Ha saputo sempre tenere bene i legami con tutti i componenti del giornale, tanto che la Gazzetta del Sud è stata considerata una grande famiglia, doveva regnavano armonia e cordialità. Ho avuto la fortuna di conoscerlo bene e di frequentarlo. Per parecchi anni, ogni sabato mattina andavo a trovarlo nella sua stanza, al primo piano, Qualche volta gli portavo dei dolci e lui era felice. Mi ringraziava e subito ricambiava con una penna, con una agenda o altro regalo. Voleva sapere di me, della mia famiglia e soprattutto come andava il giornale in provincia. Per qualche ora usciva mentalmente dal suo tran tran quotidiano, ed era felice. E come me, voleva bene e rispettava tutti i corrispondenti, i collaboratori. Aveva per tutti una parola d’affetto, contribuendo, in questo modo, anche alla crescita della Gazzetta del Sud. Un uomo grande, un giornalista preparato, un professionista serio, cui certamente Messina deve molto.

Pino Prestia

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È stato l'anima della Gazzetta del Sud, il cuore pulsante, l'uomo che ha raccolto l'eredità del cavalier Uberto Bonino e che per decenni ha portato avanti uno dei più importanti progetti editoriali in Italia, con la lungimiranza dei grandi imprenditori e in più con un senso di umanità che era il suo segno distintivo. È morto all'età di 89 anni Giovanni Morgante, presidente della Ses, società editrice di Gazzetta del Sud, che dal 2017 ha rilevato anche il Giornale di Sicilia. Figlio di Pasquale Morgante, che fu, come tipografo, tra i pionieri di quel giornale nato nel 1952 per volere di Bonino, l'imprenditore venuto dalla Liguria a realizzare il sogno di un quotidiano del Sud, che facesse da ponte tra Sicilia e Calabria.

E Giovanni Morgante è stato tra le colonne portanti, assieme a Nino Calarco, di quel sogno diventato realtà. Lui entrato come giovane giornalista pronto a scrivere di tutto, dallo sport (da giovane fu un campione di sollevamento pesi, appassionato di atletica) alla cronaca. Giovanni Morgante fu per anni il cronista giudiziario di punta della Gazzetta, poi entrò in amministrazione e Bonino individuò in lui la figura più rappresentativa, che lo ha affiancato e che ne ha raccolto poi il testimone. E Giovanni Morgante per più di 30 anni è stato il presidente ideale, il primo ad arrivare e l'ultimo a uscire, l'uomo che stringeva la mano a tutti e a tutti dava una pacca sulla spalla, incoraggiando, spronando, facendo sentire il calore di una famiglia, più che di un'azienda.

Fino all'ultimo ha seguito le vicende della Ses, è stato sempre vicino al figlio, Lino Morgante, amministratore delegato e direttore editoriale, in particolare nella complessa operazione di acquisizione del Giornale di Sicilia, fino all'ultimo si è informato degli investimenti in corso, dei lavori per la nuova modernissima rotativa. Lascia un vuoto incolmabile nel panorama editoriale italiano e in ciascuno di noi. In questo momento tutte le componente della Ses Gazzetta-Gds si uniscono all'infinito dolore della moglie Maria, compagna di una vita, dei figli Lino, Katya e Maurizio. (dalla Gazzetta del Sud)

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