La minoranza consiliare di Santa Teresa di Riva perde pezzi. Anche il consigliere Lucia Sansone lascia

La minoranza consiliare di Santa Teresa di Riva perde pezzi. Anche il consigliere Lucia Sansone lascia

Si sfalda ulteriormente il gruppo di minoranza, Insieme per Cambiare, all’interno del consiglio comunale di Santa Teresa di Riva. Dopo la fuoriuscita del consigliere Carmelo Casablanca dello scorso 8 febbraio,, ieri, tra gli scanni del civico consesso, durante la seduta consiliare, si è consumata un’altra rottura. Stavolta, a prendere le distanze dal capogruppo e candidato a sindaco Antonio Scarcella e dal consigliere Giuseppe Migliastro, è il consigliere Lucia Sansone, eletta nella precedente tornata elettorale con 218 preferenze.

“Ancora prima dell’uscita del consigliere Casablanca – dichiara il consigliere Sansone” maturava in me la volontà di distaccarmi dal gruppo consiliare “Insieme per Cambiare”.

Decisi tuttavia di meditare bene, attendere e capire se qualcosa potesse cambiare; se il mio malessere, comunicato più di una volta, potesse attenuarsi o cambiare le cose. Sin dal nostro insediamento riscontrai uno stentato dialogo che col tempo, inevitabilmente, portò a scelte e attitudini poco condivise dai componenti del gruppo. Un gruppo per essere tale esige il confronto e quindi la contesa”.

Il consigliere Sansone non usa mezzi termini contro chi è stato e cosa, a suo dire, è stato causa di questa scissione avvalorando la tesi, più volte denunciata nella scorsa campagna elettorale, che è stata costruita una lista nella scorsa campagna elettorale contro qualcuno e non per qualcosa. “In particolar modo rimprovero – continua Sansone - al consigliere Scarcella, la non capacità o forse volontà, da capogruppo, di guidarci e tenerci uniti. A conferma di ciò, il “ce ne faremo una ragione” esibito con disinvoltura dallo stesso in una recente intervista, in merito all’allontanamento della sottoscritta e del Casablanca, mi rende amareggiata e contrariata; avrei auspicato invece in un’autocritica piuttosto che ad una impassibilità scoraggiante. Al collega Migliastro, pur degno di stima, una scarsa abilità di filtro ed un modus operandi brusco e talvolta esagitato”.

Nel discorso il consigliere Sansone offre un’apertura a Carmelo Casablanca: “Al collega Casablanca invece non rimprovero nulla poiché seppur in primitivo disaccordo su alcuni temi, la convergenza di opinioni è una resa tutt’ora possibile grazie al dialogo, trasparenza ed alla lealtà”.

“Immagino che a condurci in tale situazione sia stata in parte l’inesperienza politica, in parte la frenesia dettata dalla intenzione di produrre molto ed in poco tempo ed in parte i contrasti causati dalle forti personalità che contraddistinguono il gruppo.

“Detto ciò - conclude Lucia Sansone -, per coerenza e trasparenza nei confronti di quanti mi chiedono informazioni in merito alla mia posizione all’interno di tale civico consesso, comunico di svoler svolgere il ruolo di consigliere di minoranza come figura autonoma e indipendente all’interno del gruppo misto (come del resto fatto tacitamente negli ultimi mesi. Tuttavia auspico ce, nonostante le divergenze, riusciremo ad assolvere ai nostri doveri, in virtù del ruolo che rappresentiamo ed in base alla volontà di quanti ci chiamano a lavorare per il bene della collettività”.

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