Il consiglio comunale di Santa Teresa boccia l'Unione dei Comuni. Miano replica aspramente alle accuse di Migliastro

Il consiglio comunale di Santa Teresa boccia l'Unione dei Comuni. Miano replica aspramente alle accuse di Migliastro

È tornato a riunirsi ieri il consiglio comunale di Santa Teresa di Riva, con all’ordine del giorno alcuni debiti fiori bilancio, la mozione che prevedeva il rientro nell’Unione dei comuni e la proposta presentata dal consigliere Migliastro sulla presunta incompatibilità del consigliere Dario Miano. La seduta è iniziata con la dichiarazione di indipendenza del consigliere Lucia Sansone che, eletta nelle fila della minoranza con la lista Insieme per cambiare, ha dichiarato la sua fuoriuscita dal gruppo non lesinando aspre critiche nei confronti dei compagni di cordata Scarcella e Migliastro.

Il consiglio quindi ha bocciato il rientro nell’Unione dei Comuni, considerate anche le recenti affermazioni, non proprio d’apertura, del presidente Paratore che ha dichiarato "che possono tranquillamente fare a meno di Santa Teresa come per altro avvenuto in questi anni" e la risposta successiva del sindaco Lo Giudice che ha chiesto di sapere "in 15 anni (dal 2004 ad oggi) in cosa l’Unione abbia lasciato il segno, perché la cittadinanza non se n’è accorta".

Approvate le altre due mozioni sui giochi inclusivi e sul riordino della pubblica affissione, il dibattito si è accesso sulla proposta di incompatibilità del consigliere Miano ,presentata e illustrata da Migliastro che fin da subito ha dichiarato come, con l’annullamento della determina di affidamento, non ci fosse più alcuna discussione da fare nè presunta incompatibilità ma che nonostante ciò era stato costretto a presentare la proposta per dibatterla in consiglio. Quindi l’intervento del capogruppo Miano che, non entrando nel merito della questione per opportunità, ha evidenziato in un lungo intervento i numerosi post che il consigliere Migliastro ha pubblicato sui social offendendo il Miano e l’amministrazione con frasi quali “dilettanti allo sbaraglio”, “ne vedremo delle belle”...e chiedendo a Migliastro anche spiegazioni e chiarimenti in merito ad alcune sue affermazioni. Il consigliere Miano ha poi evidenziato come nessuno può permettersi di emettere sentenze, né tantomeno di offendere gratuitamente gli uffici o l’amministrazione. Dopo alcuni interventi, la vicenda si è conclusa con il ritiro della proposta da parte del consigliere Migliastro, con l’intervento del Sindaco Lo Giudice che ha ribadito al consigliere di minoranza "come non sia possibile continuare ad avere un atteggiamento che oltre a calpestare la dignità personale di ognuno di noi, spesso mette in cattiva luce la nostra comunità; ognuno liberamente può e deve esprimere la sua opinione ma non c’è alcuna necessità di puntare il dito contro tizio o contro caio perché alla gente queste cose non interessano, ribadendo come bastava semplicemente che il consigliere Migliastro prendesse atto dell’annullamento della determina, evitando tutto questo inutile clamore che non giova a nulla".

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