Prg, consegnate le bozze della cartografia

Prg, consegnate le bozze della cartografia

Prg, consegnate le bozze della cartografia

SANTA TERESA DI RIVA – Passo avanti per il Prg di Santa Teresa di Riva dopo oltre due anni di stop. Il dott. Paronchi, referente della ditta incaricata, la Sirti di Firenze, ha presentato al Comune la bozza di cartografia indispensabile per il proseguo dell’iter inerente il Prg.

Entro questa settimana dovrebbero completare i sopralluoghi con le verifiche e i rilievi previsti in loco, in modo tale da poter avere una corrispondenza fedele il più possibile.

Se non ci sono intoppi entro la metà di settembre dovrebbero consegnare la cartografia in scala 1:2000 propedeutica alla redazione del PRG e quindi consentire di poter così proseguire l’iter.

Il consiglio comunale ha approvato lo schema di massima del Prg nella seduta del 12 aprile 2017 e trasmessa per le approvazioni di competenza al Dipartimento urbanistica dell’Assessorato Regionale, al fine del procedere alla stesura della progettazione definitiva della programmazione generale e dei Piani Particolareggiati.

A tale fine era stata richiesta all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente la fornitura della cartografia in scala 1:2000, per il centro abitato, e scala 1:500 per le frazioni, in quanto con precedente prot. n. 2207 era stata consegnata la cartografia in scala 1:5000 e 1:10000 riferita a voli di rilievo anno 2013. Richiesta senza risposta così il comune conferiva incarico alla ditta Sirti di Firenze.

La cartografia definitiva si presume verrà trasmessa entro fine del mese di settembre, e quindi una volta recepito la cartografia, elemento indispensabile per la redazione del Prg in modo valido, si darà avvio alla seconda fase per la redazione e approvazione dello strumento urbanistico.

Sullo schema di massima del Prg sono state sollevate molte obiezioni..La superficie delle aree per attività produttive (artigianali – industriali e commerciali) è sproporzionata rispetto alle reali esigenze di S. Teresa, anche nell’ipotesi che si realizzasse lo svincolo autostradale. È stato previsto l’ampliamento dell’esistente zona artigianale- industriale che passerà dagli attuali 4 ettari ai previsti 26 ettari e cioè 260.000 metri quadrati di terreno che riguarderebbe la zona che va da Catalmo alla via Franca. Su tale area potrebbero investire solo aziende con un potenziale economico rilevante o multinazionali, escludendo di fatto le piccole imprese locali.

Per quanto riguarda le aree ricettive alberghiere, a macchia di leopardo, individuate su richiesta dei proprietari con l’impegno del pagamento del contributo di vivibilità, sono valide solo quelle in prossimità del lungomare, mentre per quanto riguarda quelle a monte della ferrovia è notorio a tutti che con il Prg di un’amministrazione di circa 16 anni fa l’assessorato al territorio chiese nel 2001 la rielaborazione parziale del PRG, raccomandando, tra le altre richieste, di prevedere un solo polo alberghiero e non a macchia di leopardo. (gi.pu.)

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