Savoca. Terza edizione di ZABUT. Vince “59 secondi” dello svizzero Mauro Carraro

Savoca. Terza edizione di ZABUT. Vince “59 secondi” dello svizzero Mauro Carraro

Savoca. Terza edizione di ZABUT. Vince “59 secondi” dello svizzero Mauro Carraro

Il 29 luglio si è conclusa la terza edizione di ZABUT, International Animated short-film Festival. L’edizione 2018 è stata presentata dall’attrice Nella Tirante, ed ha visto protagonisti delle prime due serate i 26 corti in gara. La terza serata è iniziata con i saluti istituzionali del Sindaco di Savoca Nino Bartolotta ed un breve intervento del sindaco di Taormina Mario Bolognari, il quale ha auspicato una possibile collaborazione tra Zabut ed il Taormina Film Fest.

La manifestazione è poi proseguita con le premiazioni dei corti vincitori, e come ogni anno, il pubblico ha potuto anche assistere alla proiezione di alcuni corti d’animazione muti musicati dal vivo dai musicisti Pier Paolo Cimino, Nello Toscano e dal gruppo hANOI. Gradito ospite della serata Nico Bonomolo, che ha ritirato il premio del pubblico vinto nell’edizione 2017 di Zabut per il suo cortometraggio “Confino”, opera che ha ricevuto tantissimi premi e riconoscimenti, candidatura all’Oscar compresa.

La giuria di questa terza edizione composta da Cinzia Bottini, storica del cinema d’animazione, Lelio Bonaccorso fumettista e illustratore, e Nello Toscano musicista e compositore, ha decretato il suo palmarès. Due menzioni speciali: “Late Afternoon” di Louise Bagnall (Irlanda) ”per aver affrontato una delle malattie più crudeli della terza età, l’alzheimer, attraverso una narrazione che combina delicatezza grafica e ritmo visivo” e “Afterwork” di Luis Usòn e Andreas Aguilar (Ecuador) “ per aver gettato luce sull’alienazione dell’uomo contemporaneo omaggiando i personaggi dell’animazione classica americana”. Il premio per la miglior colonna sonora è stato assegnato a “Framed” di Marco Jemolo (Italia), “perché attraverso le nuove tecnologie, i suoni, i rumori e le voci si amalgamano in un unico tappeto sonoro denso di tragico lirismo”. L’edizione 2018 di Zabut è stata vinta da “59 secondi” di Mauro Carraro (Svizzera) “per aver raccontato un evento drammatico in chiave personale e autoriale, riuscendo a restituire con freschezza e nostalgia un vissuto fatto di solitudine, rabbia, ironia, solitudine e dolore, attraverso scelte stilistiche efficaci nell’uso di suoni, immagini e colori“

Il premio del pubblico, sempre attento e numeroso nelle tre serate del festival, è stato vinto da “Late Afternoon” di Louise Bagnall (Irlanda).                                                         Il Cinit-cineforum italiano, partner culturale del festival ha attribuito un riconoscimento a “Bei mir bist du shoen” di Bouwine Pool (Paesi Bassi), per il corto che “meglio rappresenta i valori dell’inclusione e della solidarietà”. La giuria, composta da Massimo Caminiti, Orazio Leotta e Giulia Sterrantino, all’unanimità, ha così motivato la scelta: - Per la storia che riesce a raccontare, in maniera scorrevole, una convivenza e un rapporto di solidarietà ma, soprattutto, di amore e di affetto di una anziana nonna, pur cagionevole di salute, verso la nipotina;

  • Per la bravura grafica nella descrizione dei tratti dei volti , delicati e molto espressivi, che riescono a descrivere in maniera realistica, semplice e inconfondibile, gli umori, i sentimenti e gli atteggiamenti dei due personaggi;

Per il finale in cui si evidenzia con i modi e con i gesti l’atto di riconoscenza della bambina verso la nonna vissuta accanto a lei.

Gli organizzatori dell’evento, i ragazzi dell’associazione “TAGLIO DI REMA”, hanno concluso la serata con i doverosi ringraziamenti rivolti ai Partner commerciali  e Istituzionali, e a tutti coloro che hanno dato un contributo alla realizzazione dell’evento.

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