Furci, sopralluogo sotto il viadotto per riapre la stradina che da via Cesare Battisti porta sulla provinciale per Grotte

Furci, sopralluogo sotto il viadotto per riapre la stradina che da via Cesare Battisti porta sulla provinciale per Grotte

Furci, sopralluogo sotto il viadotto per riapre la stradina che da via Cesare Battisti porta sulla provinciale per Grotte

 

FURCI SICULO - La stradina che congiunge la battuta via Cesare Battisti con la provinciale che costeggia il torrente Savoca e che si allunga fino alle frazioni di Grotte e Calcare è stata chiusa lo scorso anno dai dirigenti del Consorzio Autostrade Siciliane. E’ sbarrata con transenne perché dal viadotto continuavano a cadere sulla stradina pezzi di cemento che avrebbero potuto causare seri danni agli automobilisti in transito. All’indomani della chiusura le proteste si sono sollevate fino a raggiungere il Palazzo municipale e il Palazzo della direzione Cas di Messina.

Ma non è cambiato niente. Adesso vista la posizione strategica di questa strada, che collega direttamente il centro urbano con le frazioni e con il centro artigianale, evitando lunghi tragitti, il primo cittadino ha convocato i vertici del Cas per trovare una possibile soluzione, e quindi per l’apertura della stradina ricavata sotto il cavalcavia Furci dell’autostrada Messina Catania. All’appuntamento si sono trovati il sindaco Matteo Francialia, i dirigenti dell’ufficio tecnico del comune di Furci Siculo e l’ing. Alfonso Schepisi capoufficio controllo strutture del Consorzio autostradale. E’ stato percorso a piedi il tratto di strada che dalla via Cesare Battisti si congiunge con la provinciale per Grotte e sono state individuate anche delle criticità che il funzionario del Cas ha fatto capire risolvibili. In poche parole, per consentire il passaggio a pedoni e automobilisti sotto il viadotto, si dovrà mettere in sicurezza tutta la zona. Un lavoro difficile ma non impossibile per il Consorzio autostradale. La zona è una delle più frequentate, anche perché in molti avevano provveduto a coltivare (forse abusivamente) alcuni pezzi di terreno incustoditi. Certo che ridare vita a questo polmone viario del paese, vuol dire consentire a tanti automobilisti di poter raggiungere in breve tempo il centro di Furci con la zona alta del paese, le frazioni e la zona artigianale. Per la soddisfazione dell’intera cittadinanza. 

(nella foto un momento del sopralluogo, sindaco e dirigente del consorzio autostradale a confronto)

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