Casinò e scommesse, al Sud Italia si gioca di più

Casinò e scommesse, al Sud Italia si gioca di più

I casinò e le scommesse, su piattaforme online o fisiche, continuano ad attirare i giocatori di tutta Italia. Tuttavia, è proprio nel Sud Italia dove si concentrano le maggiori spese pro capite, con i cittadini del Mezzogiorno che investono in gratta e vinci, slot machine, scommesse sportive e lotto e lotterie istantanee (o meno) una quota più rilevante della propria ricchezza. Andando, intuibilmente, alla ricerca di qualche ghiotta vincita.

A confermare tali dati è stata una recente ricerca realizzata dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, che in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha rilevato ad esempio come il giocatore online medio “italiano” è uomo, ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, e risiede prevalentemente al Sud Italia, spendendo ogni mese poco meno di 50 euro.

Non è questa, comunque e intuibilmente, l’unica tendenza statistica che è stata elaborata in riferimento al mondo dei casino e delle scommesse.

Scorrendo i dati più recenti si scopre ad esempio che lo scorso anno è stato il periodo di picco del gioco online, che tuttavia dovrebbe essere già in corso di superamento in quest’anno: se infatti più di 2 milioni di persone hanno giocato almeno una volta lo scorso anno con una delle tante piattaforme online, come NetBet casino, è vero che il numero dovrebbe essere agevolmente superato nel corso del 2018, complice la maggiore sicurezza e percezione di affidabilità dei servizi di scommesse e giochi online che si sta diffondendo in fasce sempre più ampie della platea italiana.

Per quanto attiene giochi più gettonati dagli italiani, al primo posto continua a confermarsi la passione nei confronti dei casinò games (cresciuti di oltre un terzo rispetto all’anno precedente) e l’intramontabile mondo delle scommesse sportive (con una crescita superiore al 30%). Di contro, sembra soffrire un po’ la fatica degli anni il business del poker e dei giochi di carte in generale, pur con qualche distinzione: se infatti ci sono segni di indebolimento del segmento del poker torneo, resistono meglio i dati del poker cash.

Per quanto infine riguarda il gioco fisico, quello da bar e locale, le regioni del Meridione fanno ancora una volta da traino con una spesa complessiva di più di 22 miliardi di euro. La regione in cui si spende di più è prevedibilmente la Campania (che è anche terza in classifica a livello nazionale dopo Lombardia e Lazio), ma sono particolarmente buone (per le casse di monopolio e operatori) le prestazioni di  Puglia (4,3 miliardi) e Sicilia (4,2). Più attardate, complice – evidentemente – un minor dato demografico, il fatturato prodotto dalla spesa in Calabria (1,8) e in Sardegna (1,6), mentre sono ancora più tenui i dati di Basilicata (510 milioni di euro) e Molise (359 milioni di euro). Per il 2018 le statistiche manifestano un discreto ottimismo nei confronti di una nuova crescita del dato complessivo e di macro area: vedremo, con i primi dati ufficiali .

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