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Questione gemellaggio:le assemblee si sono sempre svolte nel rispetto del dettato normativo e dello statuto

Questione gemellaggio:le assemblee si sono sempre svolte nel rispetto del dettato normativo e dello statuto

Questione gemellaggio:le assemblee si sono sempre svolte nel rispetto del dettato normativo e dello statuto

Dal comitato gemellaggio di Santa Teresa di Riva riceviamo, in esclusiva, un comunicato stampa nel quale si fa definitivamente chiarezza sulle ultime votazioni che, a parere di alcuni soci, non erano valide per la mancanza di numero legale. Di seguito il comunicato:

In merito ai comunicati stampa pubblicati nell’ultima settimana dalle diverse testate giornalistiche corre l’obbligo innanzitutto precisare che, contrariamente a quanto asserito da alcuni soci componenti il comitato, la modifica dello Statuto è avvenuta in conformità al dettato normativo e statutario che disciplinano la materia. Infatti la proposta di modifica veniva regolarmente avanzata dai componenti del Comitato ed in seguito deliberata con le previste maggioranze nell’assemblea tenutasi il giorno 03.08.2017 nel corso della quale, come peraltro a conoscenza di tutti i soci, si è dato mandato all’amministrazione Comunale di porre in essere tutti gli atti necessari per modificare e /o integrare lo Statuto.

Si è, altresì, svolta nello scrupoloso ossequio delle norme di legge e statutarie, che governano la attività dell’organo in questione, la riunione utile alla approvazione della modifica della bozza dello Statuto del Comitato che è stata ratificata con la prevista maggioranza di cui all’art. 16 dello Statuto del 2004.

Comunque ed in ogni caso tutte le riunioni si sono svolte nel rispetto della legge con riferimento alle modalità utili a legittima convocazione e con le maggioranze necessarie a legittima deliberazione.

Al fine di fugare ogni dubbio sulla validità dell’Assemblea che ha ratificato la bozza di Statuto si precisa che il numero dei soci aventi diritto al voto è pari a 17 conseguentemente è di lapalissiana evidenza che il documento essendo stato votato da 9 soci è stato approvato dalla maggioranza assoluta.

Si rende, comunque, necessario evidenziare che l’approvazione dello Statuto da parte del Comitato non è atto vincolante per il Consiglio Comunale che è il solo organo supremo che può ratificare ed eventualmente emendare in via definitiva lo Statuto in quanto atto proprio amministrativo dell’Ente. Comunque ed in ogni caso, i soci firmatari della diffida piuttosto che sollevare sterili e infondate accuse avrebbero dovuto partecipare alle Assemblee del 23.11.2017 e del 12.12.2017 appositamente indette in prima e seconda convocazione per discutere sulla “Valutazione ed approvazione della bozza di revisione dello Statuto del Comitato di Gemellaggio”, atteso che l’Assemblea era l’unico luogo legittimamente deputato per discutere eventuali eccezioni, prediligendo in tal modo il dialogo e lo spirito propositivo e collaborativo nell’interesse esclusivo del Comitato, anziché contestare ingiustificatamente l’operato di chi in questi ultimi anni si è realmente speso per far crescere l’associazione, si ribadisce a totale titolo gratuito. Tanto si doveva al fine di fare chiarezza sull’argomento in questione.

Il presidente p.t.

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