Roccalumera, sono emersi altri indizi sul furto nella casa di padre Murolo

Roccalumera, sono emersi altri indizi sul furto nella casa di padre Murolo

Roccalumera, sono emersi altri indizi sul furto nella casa di padre Murolo

 

ROCCALUMERA - Il furto avvenuto due settimane fa nell’abitazione del parroco don Gaetano Murolo ha destato in paese un vespaio di polemiche e soprattutto indignazione. I cittadini, e in modo particolare i parrocchiani, non sanno darsi pace, come mai un uomo così buono, caritatevole con tutti, abbia potuto subire un affronto del genere. Ma come è avvenuto il furto in una zona controllata? A chiarire i possibili passaggi, dopo un nostro precedente articolo, è Tonino Prestipino portavoce del gruppo parrocchiale Santa Maria del Carmelo.

“ Tra le 20.00 di giorno 18 dicembre e le 15.00 di giorno 19 dicembre, i ladri (o il ladro), hanno fatto accesso dalla porta principale della canonica con un semplice cacciavite  ed essendo la porta non chiusa a chiave è stata aperta facilmente (vedasi segni di forzatura della porta). Successivamente una volta entrati si sono introdotti nella stanza (non chiusa a chiave) dove vi era  nascosta, non una cassaforte, ma una piccola cassetta di sicurezza, definita tale anche dal luogotenente Santo Arcidiacono intervenuto immediatamente sul posto per constatare il furto. Una volta entrati nella stanza dove vi era questa cassetta di sicurezza hanno preso presumibilmente a martellate il muro e successivamente hanno forzato,  presumibilmente con un cacciavite, la cerniera della cassetta che fortuna loro era lenta e sono riusciti a far cadere il perno che ha permesso loro di aprirla. La somma rubata ammonta a circa 370,99 euro. Inoltre nella stanza dove vi era la cassetta di sicurezza, è stato messo tutto a soqquadro”. Il signor Prestipino  ha descritto i fatti con dovizia di particolari, come se fosse  presente alla varie fasi del furto. Pubblichiamo la nota inviataci per consentire agli uomini del luogotenente Santo Arcidiacono, comandante la stazione dei carabinieri di Roccalumera, di poter risalire agli autori di questo audace furto.

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