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Roccalumera, troppi i nomi dei candidati a sindaco. La minoranza aperta al confronto con i cittadini.

Roccalumera, troppi i nomi dei candidati a sindaco. La minoranza aperta al confronto con i cittadini.

Roccalumera, troppi i nomi dei candidati a sindaco. La minoranza aperta al confronto con i cittadini.

ROCCALUMERA - I cinque consiglieri di minoranza nel formulare gli auguri di Buon Anno alla cittadinanza non hanno perso occasione per ricordare “che i prossimi sei mesi saranno importanti in quanto porteranno alla scelta di una nuova Amministrazione, che sarà costituita da donne e uomini che dovranno ricoprire il ruolo, per cui saranno eletti, con vero spirito di servizio ed abnegazione, con dedizione e competenza, e, soprattutto, aperti ad un continuo confronto con tutti i cittadini”. Ada Maccarrore, Rita Corrini, Giuseppe Melita, Mariagrazia Saccà ed Antonella Totaro hanno fatto capire che saranno ancora in campo per difendere ed appoggiare la candidatura a sindaco dell’ing. Francesco Santisi, che cinque anni fa, nel 2013, ci ha rimesso le penne per poco più di cento voti.

E la campagna elettorale che si è ufficialmente aperta a Roccalumera sta creando in paese comprensibile curiosità, anche perché  cambiano  spesso e con normale disinvoltura  i nomi i dei possibili candidati a sindaco. Una cosa è certa: di sicuro saranno di fronte, e l’un contro l’altro armato, il sindaco Gaetano Argiroffi e lo sfidante Francesco Santici, quest’ultimo ex vice sindaco al tempo di Gianni Miasi. Cinque anni fa si sono sfidati apertamente ed ha vinto Argiroffi, adesso la battaglia è più intensa, per cui c’è vivo interesse in tutta Roccalumera. I cittadini seguono le varie vicende quotidiane dei gruppi politici locali e si sentono partecipi delle varie scelte. Oltre a Santisi e Argiroffi, girano altri nomi di possibili candidati a sindaco, ma ancora non si ha certezza; tra questi  Carmelo Stracuzzi, Walter Marisca, Massimo Puglisi, Pippo Lombardo e Giuseppe Campagna. Le riunione notturne sono già cominciate ed i “carbonari” passano da una sede all’altra per percepire eventuali inciuci e possibili intrecci politici.

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