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Cvsm chiede riapertura della piscina di Taormina:"Riattivare acqua e gas"

Cvsm chiede riapertura della piscina di Taormina:"Riattivare acqua e gas"

Cvsm chiede riapertura della piscina di Taormina:"Riattivare acqua e gas"

Riattivare le utenze e autorizzare la riapertura della piscina comunale di Taormina a partire dall'inizio del nuovo anno. E' la proposta ufficiale che formalizzerà nelle prossime ore il Corpo Volontario di Soccorso in Mare con apposita nota che verrà indirizzata a Palazzo dei Giurati. "Noi vogliamo soltanto riaprire la piscina e ridare un servizio agli sportivi, se il Comune deciderà di non fare riaprire la piscina ne prendere atto con rammarico ed attivando le opportune valutazioni ed azioni", fa sapere il portavoce del Cvsm, Alessandro Gaglio.

Per la la riapertura della piscina serve nello specifico che il Comune riattivi la utenze di acqua e gas, mentre la corrente elettrica ci sarebbe già, e secondo il Cvsm "non venne distaccata soltanto perché accanto alla piscina e' in funzione l'elipista". Il Cvsm proporrà quindi al Comune di autorizzare la riattivazione delle utenze e ciò potrebbe, di riflesso, anche portare in qualche modo ad un ammorbidimento della posizione intransigente assunta dall'associazione mediante azioni legali già intraprese nei confronti della casa municipale.

La posizione del Comune sarebbe, comunque, differente e cioè quella di attendere ormai la causa al Tar di Catania con udienza prevista a marzo, quando il tribunale entro entrerà nel merito della istanza legale fatta a suo tempo dal Comune per ottenere il rilascio dei locali della piscina ritenendo che il contratto di gestione con il Cvsm sia scaduto il 9 marzo scorso (per l'associazione sarebbe invece in vigore una proroga al 2026) . Di recente il vicesindaco Andrea Raneri, a seguito di un incontro con il portavoce del Cvsm, Gaglio, aveva anche ipotizzato eventualmente una convergenza tra le parti per la riapertura anche provvisoria della piscina, in attesa di un chiarimento complessivo degli aspetti contrattuali e del contenzioso, con volturazione delle utenze a carico del Cvsm. L'impressione e' che almeno sino a marzo la vicenda sia destinata a non sbloccarsi e che ad orientare il destino della piscina potrebbe essere proprio il giudizio del Tar.

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