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Taormina. “Europe for citizens”,  calato il sipario su “VoicEu - Valorizzare la voce dei cittadini per comprendere l'euroscetticismo”

Taormina. “Europe for citizens”, calato il sipario su “VoicEu - Valorizzare la voce dei cittadini per comprendere l'euroscetticismo”

Taormina. “Europe for citizens”,  calato il sipario su “VoicEu - Valorizzare la voce dei cittadini per comprendere l'euroscetticismo”

Con l'ultima sessione di conferenze europee, svoltasi dal 13 al 17 dicembre scorsi a Salonicco, è calato il sipario sul progetto “VoicEu - Valorizzare la voce dei cittadini per comprendere l'euroscetticismo”. L'iniziativa, promossa dal Comune di Taormina, si è sviluppata durante l'anno attraverso cinque meeting transnazionali (ospitati a Santiago di Compostela, Taormina, Budapest, Sofia e, infine, in Grecia) coinvolgendo delegazioni di quindici Paesi europei.

Tutti i partner hanno sottolineato la loro ferma volontà di dare seguito ai rapporti già avviati, formulando nuove iniziative progettuali per il futuro.

Per il Comune di Taormina, erano presidenti al meeting di Salonicco l'assessore Pina Raneri e il sindaco Eligio Giardina. Quest'ultimo ha ringraziato i delegati presenti e, in particolare, il Comune di Nea Propontida, partner greco del progetto, per il supporto nell'organizzazione dell'evento. Giardina ha inoltre puntato l’attenzione sul ruolo fondamentale dei rapporti umani nelle relazioni di partenariato e sulla necessità dell’integrazione come valore aggiunto ai progetti europei.

Il primo cittadino ha ricordato come Taormina si sia trovata al centro della politica mondiale lo scorso maggio in occasione del G7, ribadendo l'importanza storica che contraddistingue la “Perla dello Jonio” nel Mediterraneo. “Quando i greci partivano alla volta delle coste del Mediterraneo per colonizzare – ha aggiunto – creavano delle città-stato, le polis, che avevano la caratteristica di rimanere indipendenti pur appartenendo alla Magna Grecia, dove gli usi e i costumi locali si fondevano e si amalgamavano con quelli dei greci per creare un’unicità di identità. Lo stesso, facendo un parallelismo, si può dire dell’Unione Europea, dove accanto agli stati membri coesiste una realtà sovranazionale in cui ciascun cittadino europeo è chiamato ad identificarsi.

Questa è la prerogativa dell’Unione Europa – ha concluso Giardina –: unita nella diversità”. I lavori sono stati aperti dal sindaco di Nea Propontida, Emmanouil Karras, il quale ha espresso il suo orgoglio per aver potuto ospitare il Comune di Taormina e i rappresentanti di 15 Paesi europei per un evento transnazionale così importante.

“Il progetto VoicEu – ha evidenziato Karras - arriva in un momento in cui si registra una crisi di valori nella costruzione europea che allontana sempre di più i cittadini dalle istituzioni. Dopo la Brexit, c'è la necessità di combattere qualsiasi forma di euroscetticismo”. Argomento ripreso dall'assessore Raneri: “È tempo di promuovere sempre più progetti che coinvolgano i cittadini nel processo di costruzione democratica attraverso la partecipazione attiva. La cittadinanza europea si costruisce dal basso, attraverso il dialogo e la partecipazione, lo scambio di buone prassi, di esperienze e di competenze. La cittadinanza è più di un concetto teorico: è una realtà pratica. Tutti dobbiamo assumerci, congiuntamente, la responsabilità del nostro futuro comune”. Fra gli interventi tematici, ha relazionato per l’Italia, Carlo Mastroeni, presidente del Centro Studi di Cultura Europea. I lavori sono stati moderati da Beatrice Briguglio che ha coordinato insieme a Tino Celisi la sessione conclusiva del progetto.

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