loader
Riflessione dell'avv. Gianni Miasi

Riflessione dell'avv. Gianni Miasi

A SCUOLA: SONO RIMASTE MACERIE

L’attuale ministro della Pubblica Istruzione, nel solco disastroso tracciato dai suoi predecessori che, si direbbe in maniera scientifica, hanno portato avanti un progetto di demolizione della scuola, intesa come luogo di apprendimento e di formazione, ha emanato una direttiva in forza della quale per essere ammessi agli esami di maturità occorre che vi sia la media del sei e non ,per come era in precedenza, almeno il sei in tutte le materie.

Alla media del sei concorrono anche il voto in condotta e quello in educazione fisica.

Facciamo qualche esempio: uno studente del liceo classico o scientifico riporta il voto di 3 in latino o in italiano o in matematica , ma sapendo fare bene l’arrampicata con la fune, il voto di 9 in educazione fisica.

Facendo la media fra il tre in una di tali materie  ed il nove in educazione fisica ne viene una media di 6 e lo studente viene ammesso all’esame di maturità.

Lo stesso dicasi negli istituti tecnici dove, ad esempio, uno studente riporta 2 in estimo o in elettronica e 10 in condotta.

La media sarà sempre di 6 e quindi sarà ammesso agli esami.

Sicccome la maturità non si nega a nessuno ( la percentuale dei promossi è di oltre il 97%) avremo il piacere di vedere geometri diplomati che non sanno nulla di estimo e che vorranno fare gli ingegneri, liceali asini in matematica che si vorranno iscrivere in medicina e così via.

Il mio sospetto, anzi più che un sospetto, è che tale stato di cose non sia il frutto di una sciatteria dei vari ministri che non hanno saputo resistere alle pressioni dei sindacati ma che , da diversi anni, sia stata varata una precisa strategia che mira e rendere la gran massa degli studenti mediocre nella conoscenza  e limitata nelle competenze .

Se hai milioni di persone che sanno, a stento, alcune nozioni di base ma non sono specialisti in nulla ti sarà facile accontentarle con un salario basso e con mansioni ancora più basse.

Mi direte ma le funzioni di eccellenza chi le svolge ?

Presto detto: quasi tutti i figli delle persone potenti, con un reddito alto, con agganci nella società che conta, vanno alle scuole private e alle università private dove si pagano fior di migliaia di euro di retta ed in cambio si riceve una formazione di primordine.

Questi studenti sono quelli che in futuro comanderanno e daranno gli ordini a chi esce dalla scuole pubbliche e non possiede saperi e competenze sufficienti.

Una volta la scuola era un “ascensore sociale” : il figlio del contadino o dell’impiegato di concetto, se bravo, aveva la certezza di ricevere dalla scuola pubblica una istruzione di primordine che lo avrebbe portato ad essere , che so, un bravo primario, un bravo magistrato,un bravo ingegnere o notaio o avvocato.

Con questo sistema della scuola facile sarà praticamente impossibile, per uno studente che proviene da un ceto umile o basso, ricevere una istruzione di primordine e, quand’anche munito di una intelligenza vivissima sarà condannato alla mediocrità.

Si è voluta creare, nel sonno colpevole di chi aveva il dovere di vigilare, una società classista dove chi ha soldi riceve una bella istruzione ed ha assicurato  un futuro roseo mentre chi  non può permettersi le scuole a pagamento  sarà condannato ad essere un subordinato.

Non c’è che dire: dopo tanti anni è stata la sinistra, PD e Renzi in testa, a capovolgere le cose.

Dalla speranza di uguaglianza e pari possibilità per tutti al si salvi chi può , e chi può è solamente chi ha soldi. Chissà come staranno nella tomba i vari Berlinguer, Pertini, e  tutti coloro che si sono battuti per una società più giusta.

Gianni MIASI

Condividi su:

2 Commenti

  • Antonino Chirieleison
    venerdì 20 gennaio 2017, ore 12:51:54

    Le riflessioni del ex sindaco Gianni Miasi, non fa una piega, condivido tutto e aggiungo che si stava meglio quando bisognava andare a scuola a piedi e farsi da 4/5 km tutti compreso i "ricchi" non esistevano gli scuolabus.

  • Pippo Sturiale
    giovedì 19 gennaio 2017, ore 16:32:42

    Concordo con Gianni. Aggiungo già la scuola costa troppo per il figlio dell'operaio, se poi la sua preparazione non è eccelsa si può sognare di battere il figlio di papà, oltre che l'ascensore si sono tolte anche le scale. Su una cosa non concordo l'attribuzione del termine "sinistra" a PD di Renzi.

Rispondi

I commenti, prima di essere inseriti, saranno moderati dalla redazione.

Copia il codice R8S qui sotto: