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Riflessione dell'avvocato Gianni Miasi

Riflessione dell'avvocato Gianni Miasi

I MIGRANTI: LO SPECCHIO DELLA NOSTRA INCAPACITA’ A DECIDERE

Nell’anno 2016 i migranti  sono sbarcati nel nostro paese sono stati circa 180.000, trentamila in più dell’anno 2015.

Un numero impressionante che, per lo più, rimane nel mezzogiorno d’Italia,  in Sicilia in particolare, vagando per le strade in cerca di elemosina, spesso senza identificazione e con le procedure per la concessione, o il diniego, del permesso di soggiorno che durano circa due anni.

In Germania tali procedure durano da due a quattro settimane dopo di che il migrante conosce la sua sorte: o resta in Europa o viene rispedito da dove è venuto.

Sorge il sospetto che una procedura così lunga serva, inconsapevolmente o meno, ad alimentare un mercato lucroso : le strutture che operano in questo campo ( per lo più cooperative) incassano dallo Stato ben UN MILIARDO E DUECENTO MILIONI DI EURO L’ANNO.

Pensate che in Sicilia, tanto per fare un esempio, lo Stato per la messa in sicurezza degli edifici scolastici ha stanziato circa 5 milioni di euro ossia 240 volte in meno di quanto spendiamo per l’assistenza ai migranti.

Delle due l’una: o siamo governati da incapaci che non hanno idea del danno che fanno ( il che è possibile) oppure, ipotesi ancora più allarmante, siamo governati da personaggi  cinici i quali da questo meccanismo perverso delle Cooperative ( le quali danno lavori a migliaia di “ clienti) traggono i loro consensi elettorali.

Sono dell’opinione che chi fugge dal proprio paese per motivi di guerra o, anche, di carestia, debba essere accolto ma non può essere mantenuto per anni senza fare nulla, vagando per le strade a chiedere l’elemosina o lavorando  dieci ore al giorno per 20 euro.

Queste soluzione sono mortificanti per i migranti ed anche per noi che, pur accorgendoci dello schifo che tale situazione produce non facciamo nulla per modificarla.

Cosa si può fare per cambiare?

Cinque migranti allo Stato costano al mese circa 6.000,00 euro.

Se si affittasse una abitazione capace di ospitare 5 persone si spenderebbero 800,00 euro al mese.

Dando ad ognuno dei migranti 500 € al mese per mantenersi si spenderebbero altri 2.500,00 euro.

In totale 3.300,00 euro con un risparmio di 2.700,00 euro per ogni 5 migranti ossia di 540,00 euro al mese per ogni migrante.

Lo Stato risparmierebbe quasi la metà di quello che spende, i proprietari delle case date in affitto ricaverebbero una piccola rendita, i negozianti vedrebbero incrementate le entrate.

In cambio dell’accoglienza e del piccolo “ stipendio” ricevuto il migrante dovrebbe “sdebitarsi” eseguendo dei lavori per conto della Pubblica Amministrazione ( la cura del verde pubblico, le piccole riparazioni al patrimonio edilizio, la pulizia delle strade, etc) che, in parte, servirebbero ad ammortizzare gli enormi costi sostenuti.

Non ci sarebbe davvero alcuno sfruttamento ma, più semplicemente, una prestazione di un servizio a fronte dell’accoglienza e del mantenimento.

Se il migrante si rifiuta di eseguire il lavoro in cambio dell’accoglienza e del mantenimento lo si accompagna immediatamente al paese da dove è venuto.

Perché ciò non si fa? La risposta è molto semplice: siamo governati da personaggi da nulla, ipocriti, attenti al “ politicamente corretto” ma sostanzialmente indifferenti al destino di chiunque salvo che al loro, incapaci di programmare  e di assumere delle decisioni che li possano esporre a critiche.

Che dispiacere al pensiero di quante cose si potrebbero fare per la comunità solo se si avesse coraggio e capacità!

Gianni MIASI

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