Due russi pieni di refurtiva tentano di fuggire cercando di speronare l'auto dei carabinieri. Bloccati dopo una colluttazione e arrestati

Due russi pieni di refurtiva tentano di fuggire cercando di speronare l'auto dei carabinieri. Bloccati dopo una colluttazione e arrestati

Due russi pieni di refurtiva tentano di fuggire cercando di speronare l'auto dei carabinieri. Bloccati dopo una colluttazione e arrestati

Notte movimentata a Furci Siculo, dove due stranieri hanno tentato di speronare una volante dei carabinieri per fuggire con la refurtiva. Ma sono stati bloccati e ammanettati. Tutto si è svolto verso le 22,30 sul lungomare di Furci Siculo, quando stava per transitare una vettura sospetta, una Opel Astra, che procedeva a zig zag, mettendo in pericolo la circolazione stradale. 

Gli uomini dell’arma di Santa Teresa di Riva del Comandante Maurizio La Monica, intercettavano la vettura con a bordo due occupanti, che rendendosi conto di essere stati scoperti dai carabinieri provavo a speronarli per fuggire.

I militari con prontezza riuscivano a schivare il colpo e bloccare l'auto in via IV novembre ad angolo con via Pirandello. Una manovra perfetta. 

Sul posto immediatamente le pattuglie dell’aliquota radio mobile della compagnia di Taormina, i carabinieri di Letojanni e di Sant’Alessio Siculo, coordinati dal capitano Maiello comandante la compagnia. 

I due malcapitati (in stato di ebrezza), Janashia Pridon, classe 74, pluripregiudicato e Nika Gvantseladze, classe 89, entrambi Georgiani, residenti a Reggio Calabria non appena scesi dalla vettura inveivano contro gli uomini dell’arma che cercavano di identificarli chiedendo i documenti. Ne erano sprovvisti.

Durante la perquisizione personale e della vettura i militari rinvenivano, all’interno della Opel, numerosi telefonini Galaxy, computer, tablet, bottiglie di whisky, una borsa schermata, un attrezzo dell’antitaccheggio e tanta altra merce sicuramente proveniente da furti. La refurtiva, insieme alla vettura, veniva sequestrata per valutare la reale provenienza della merce. All’interno pure circa 50 grammi di marijuana. 

I carabinieri in base alle etichette dei prodotti rubati e di alcuni scontrini ritrovati stanno cercando di risalire ai legittimi proprietari. Si presume che si tratti di merce rubata nel catanese.

Sul posto anche i sanitari del 118 di Santa Teresa di Riva, in quanto il conducente P.J., mentre veniva fatto salire a bordo della volante ha cercato di svincolarsi e con una testata ha sfondato il vetro della macchina. Da qui una colluttazione con uno degli uomini che ha riportato un trauma distorsivo al polso sinistro guaribile in quattro giorni. Gli arrestati sono stati poi condotti nella camera di sicurezza dei carabinieri di Taormina guidati dal comandante Arcangelo Maiello, in attesa del rito per direttissima. 

Ancora una volta la presenza continua sul territorio dei carabinieri ha permesso alla cittadinanza di dormire sonni tranquilli. Da sottolineare anche la sinergia degli uomini dell’Arma delle diverse stazioni dei carabinieri che sono intervenuti a notte inoltrata, con quattro pattuglie, permettendo di consegnare alla giustizia i due malviventi.

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