Pericolo amianto a Furci. Parecchie lastre abbandonate in via Simone Neri.

Pericolo amianto a Furci. Parecchie lastre abbandonate in via Simone Neri.

FURCI SICULO - Mesi addietro, a seguito di una interrogazione presentata da Raluca Sandra, consigliere  indipendente, è balzato all’attenzione dell’amministrazione comunale e del paese intero il pericolo derivante dall’amianto, di cui ancora si vedono lastre coprire i tetti di  alcune vecchie case. La richiesta, indirizzata al sindaco Sebastiano Foti e al presidente del consiglio Gianluca Di Bella, mirava a immediati provvedimenti per la bonifica dell’amianto sul territorio comunale. Nella sua interrogazione  Sandra segnalava che: “Nonostante l’amianto sia un materiale fortemente cancerogeno e ne sia vietato l’uso dal 1992, a Furci viene segnalata la presenza di molti tetti con coperture in amianto”.

L’amministrazione Foti, per dare una risposta all’interrogazione,  si era impegnata di designare un responsabile dell’ufficio tecnico per una ricognizione dei tetti delle case eventualmente interessate dalla presenza di amianto.

Ma col tempo tutto è precipitato nel dimenticatoio e l’argomento non è stato più motivo di dibattito.  E così da un paio di giorni, alle spalle dei cassonetti della spazzatura, in via Simone Neri,  quasi ad angolo con la zona artigianale, vengono costantemente depositate lastre di amianto. Le famiglie che abitano nella zona di via Cesare Battisti alta sono sul piede di guerra, anche perché l’amianto dev’ essere  prelevato da personale specializzato  e smaltito in discariche autorizzate. Dopo questo episodio tornata d’attualità la guerra all’amianto proposta dall’amministrazione comunale, di cui però, da tempo,  si sono perse le tracce. Ma l’iniziativa del sindaco Foti, per la bonifica dell’amianto presente su alcuni edifici privati, che fine ha fatto?

 

 

 

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