Alì Terme. Alfonso Calabrese, delegato della zona ionica messinese del Partito Comunista, tuona contro le ultime amministrazioni comunali

Alì Terme. Alfonso Calabrese, delegato della zona ionica messinese del Partito Comunista, tuona contro le ultime amministrazioni comunali

Alì Terme. Alfonso Calabrese, delegato della zona ionica messinese del Partito Comunista, tuona contro le ultime amministrazioni comunali

“Il comunismo non è morto, anzi è destinato ad affermarsi definitivamente il giorno in cui i popoli si accorgeranno dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo perpetrato dal capitalismo” così esordisce Alfonso Calabrese, responsabile della zona ionica messinese del Partito Comunista, in una lettera aperta alla comunità aliese, nell’annunciare, tra l’altro, che la cittadina termale ionica sarà, con molta probabilità, location nel prossimo mese di settembre di una festa-congresso in cui interverranno i maggiori esponenti siciliani del partito. Ingorghi, caos cittadino, insufficienza delle infrastrutture viarie, l’alto costo dell’acqua potabile e il degrado morale questa la sommatoria di decenni di mala amministrazione comunale ove ci si è preoccupati più di mantenere il consenso piuttosto che fattivamente operare per il bene comune. Il Partito Comunista, che a livello nazionale fa capo al segretario Marco Rizzo, intende dire la sua anche all’interno del paese di Alì Terme e condicio sine qua non per un repulisti generale e una ripartenza col piede giusto è quella di chiedere le dimissioni in toto dell’intera giunta comunale, procedere a nuove elezioni conferendo l’incarico solo a quelle persone capaci di governare per i cittadini e non per asservire a strategie capitaliste.

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