Nessuna notizia della donna romena scomparsa tra Roccalumera e Furci

Nessuna notizia della donna romena scomparsa tra Roccalumera e Furci

Nessuna notizia della donna romena scomparsa tra Roccalumera e Furci

Roccalumera – Torna alla carica Ana Maria Ciobanu la 28enne romena figlia di Elena Ciobanu, badante presso una famiglia di anziani di Roccalumera e scomparsa quasi due mesi fa a Furci Siculo. Sulla spiaggia di quest’ultimo comune dei pescatori locali hanno trovato la borsa con i documenti della signora romena a quattro passi dalla battigia. Le indagini avviate subito dopo dai carabinieri di Roccalumera e di S.Teresa di Riva non ancora fornito alcuna soluzione a questo ingarbugliato caso.

La figlia Ana Maria, appena saputo della scomparsa della mamma è partita subito dalla Romania (dove vive con una sorella più piccola e con il papà) ed è approdata a Furci, per seguire insieme ai militari le indagini. Ma dopo venti giorni di permanenza è dovuta ripartire, anche perché rimasta senza soldi e dimenticata da tutti. Ma prima di prendere il treno (non aveva euro sufficienti per andare in aereo) ha rivolto una accorata lettera al Prefetto di Messina, dott. Stefano Trotta, esortandolo a fare pressioni sugli inquirenti. Ma nè dalla Prefettura né da parte degli investigatori sono arrivate delucidazioni su questo delicato caso. Elena Ciobanu, 48 anni romena, da tempo era badante in una famiglia di anziani di Roccalumera. Donna riservata e ben voluta, elargiva tutto lo stipendio alla famiglia in Romania, riservandosi solo pochi spiccioli. Un pomeriggio, libera dal lavoro, si è incamminata verso Furci (distante circa tre chilometri) dove si sono perse le tracce. La sua borsa è stata trovata sulla spiaggia, con dentro i documenti. Qualcuno pensa che si sia suicidata buttandosi in mare (ma i pescatori lo escludono, il corpo sarebbe emerso subito) altri sono dell’avviso che sia stata condotta via con la forza. Ma possibile che nessuno si sia accorto di questo, visto che la spiaggia di Furci è sempre frequentata da persone? E poi, sequestrarla, perché ? Non era ricca, né una giovane e bella ragazza (visto che sono state recentemente sgominate sei case di appuntamento a Messina e provincia con prostitute romene), quindi non si capisce dove sia andata a finire questa donna. La figlia prima di partire ha scritto al Prefetto di Messina: “Mia mamma è scomparsa da quasi un mese (la lettera è stata inoltrata a fine dicembre, ndc) e nessuno ci ha dato notizie. Anche se è una cittadina romena chiedo che vangano svolte tutte le iniziative come se fosse una cittadina italiana, per fare luce su questa sparizione”. A due mesi dalla scomparsa della donna, la figlia Ana Maria Ciobanu è tornata alla carica per sapere a che punto sono le indagini.

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