Proroga acconti Irpef, Irap e Ires. Slitta al 10 dicembre il versamento. L'imu dal 16 al 27.

Proroga acconti Irpef, Irap e Ires. Slitta al 10 dicembre il versamento. L'imu dal 16 al 27.

Proroga acconti Irpef, Irap e Ires. Slitta al 10 dicembre il versamento. L'imu dal 16 al 27.

Prorogata al prossimo 10 dicembre 2013 la scadenza per il versamento degli acconti fiscali, tra cui il versamento del secondo acconto Irpef 2013, così come per l’Irap e l’Ires. Si prevede pure uno slittamento della seconda rata Imu, in scadenza il 16 dicembre. Professionisti e contribuenti avranno così 10 giorni in più di tempo per il versamento degli acconti fiscali.

Questo slittamento, che verrà ufficializzato da un Dcpm, potrebbe non essere l’ultimo: secondo quanto annunciato dallo stesso Letta “si sposterà la tempistica dei pagamenti degli acconti dal 30 novembre al 10 dicembre per dare agio a tutti coloro che devono operare in questo campo e a farlo senza corse”. Si ricorda che l’acconto Irpef quest'anno è più salato (100%) per contrastare l’aumento dell’Iva al 22%. Completa il quadro l'Irap, il cui acconto è uguale all'irpef, mentre chi versa l'Ires dovrà portare il tributo regionale al 101 per cento. Scatta la sanzione amministrativa del 30% qualora la somma dovuta non sarà versata. Naturalmente il contribuente può utilizzare l'istituto del ravvedimento operoso per rendere meno pesante la sanzione per omesso, insufficiente o tardivo versamento dell'acconto. Per l'imu la scadenza dovrebbe essere sposasta al 27 dicembre.

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1 Commenti

  • OTTAVIO TADDEI
    lunedì 25 novembre 2013, ore 13:30:14

    Un volume raccoglie tutte i numeri del periodico di Podrecca e Galantara di molti decenni orsono (1892-1926), volume che in cpertina riporta l'immagine di un Asino , accompagnata dalla scritta: "è il popolo, utile, paziente, bastonato".
    Questa immagine non risponde più alla realtà che stiamo vivendo perché il Popolo è diventato "animale da laboratorio" su cui fare esperimenti , Laboratorio dove operano senza indugi raffinati Sperimentatori rappresentati da Stato, Regioni, Province e Comuni che continuano a somministrare dosi sempre maggiori di tasse, imposte e gabelle di ogni tipo, per osservare fino a che punto quel corpo martoriato possa reggere. E i risultati non hanno tardato a vedersi : basti pensare a quanti industriali, piccoli e di media grandezza, hanno dovuto suicidarsi per "dignità" nei confronti dei propri dipendenti perché i datori di lavoro creditori di un Governo che doveva onorare debiti stratosferici : e pensare all'immane sofferenza di milioni di famiglie proprietrie di civili abitazioni a seguito della sciagura voluta dal Governo Monti con l'imposizione del moltiplicatore -160- alle rendite catastali.
    Se poi pensiamo che stando alle ultimissime notizie il secondo acconto IRPEF è stato spostato al 10 dicembre ; l'IMU dal 16 al 27 dicembre ; e che il 31 dicembre 2013 occorre pagare anche la Tares ; non credo di esagerare se il "laboratorio" sopra menzionato assomiglia molto da di presso a un "laboratiro" dove un cero Mengele faceva i suoi atroci esperimenti. "A mali estremi, rimedi estremi" ; vale a dire che occorre prendere il toro per le corna laddove queste sono rappresentate da retribuzioni, pensioni , privilegi, a iniziare dalla Presidenza della Repubblica, unica al mondo per le spese, per proseguire con la Consulta, Monte Citorio,Regioni
    Province e Comuni. Stipendi esageratamente alti e che non sono soggetti a blocchi nell'adeguamento all'ISTAT come avviene per iPensionati, son questi che fanno aumentare di anno in anno la spesa pubblica che ha raggiunto, come ben noto, gli 800 miliardi di euro. Dove è andata a finire la "giustizia sociale" tanto sbandierata dalle "sinistre" ?

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