Demoliti i gabinetti intitolati all'arbitro Moreno che ci eliminò dai mondiali 2002

Demoliti i gabinetti intitolati all'arbitro Moreno che ci eliminò dai mondiali 2002

SANTA TERESA DI RIVA – Sono stati smantellati perché fatiscenti i bagni chimici posti al servizio del mercatino quindicinale che si svolge in piazza Del Mercato. Ma non sono stati ripristinati. L’area è quindi priva di servizi igienici ed frequentatori e gli ambulanti devono arrangiarsi.

I “Bagni Moreno”, intitolati all’arbitro ecuadoregno Byron Moreno che contribuii alla eliminazione dell’Italia dai mondiali di calcio del 2002 in Corea, e che suscitarono per questo una curiosità mondiale, ora non ci sono più. Accadde nell’ottobre del 2002, quando l’allora assessore allo sport Pasquale Scarcella, da una idea di Radio Libera 77, gli intitolò, con apposita delibera approvata alla unanimità dalla giunta - interpretando i sentimenti di tutti gli sportivi italiani per lo scempio che l’ecuadoregno aveva fatto in Asia - i gabinetti pubblici di piazza del Mercato, frequentatissimi nel giorno del mercatino quindicinale del mercoledì. La notizia di questa curiosa iniziativa che voleva rendere pan per focaccia al discusso arbitro, fece il giro del mondo, ne parlarono persino la stampa russa e quella giapponese, e il nome di Santa Teresa di Riva divenne famoso in tutto il globo, anche se per il breve spazio di un mattino. All’inaugurazione in pompa magna vennero le television nazionali e internazionali e le prime pagine dei giornali diedero ampio spazio all’iniziativa … benefica. I commentatori di punta dei giornali diedero fondo a tutta la loro bravura per magnificare la pregevole iniziativa che compendiava il comune sentire di quel periodo. L’immagine di quella targa rossa con scritta bianca formato poster finì sulle pagine di tutti i giornali. Purtroppo la soddisfazione di utilizzare un vespasiano intitolato a cotanto personaggio ora non c’è più. Hanno fatto la stessa fine dell’ex arbitro Moreno che nel 2010 venne arrestato all’aeroporto di New York con sei chili di eroina nascoste nei pantaloni.

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