Messina, lavoratori forestali pronti per ritornare a svolgere la propria attività

Messina, lavoratori forestali pronti per ritornare a svolgere la propria attività

Messina – Lavoratori forestali pronti per ritornare a svolgere l’attività, anche nel 2012, nei boschi di tutta la Provincia di Messina. Infatti, i Centri per l’impiego peloritani stanno mettendo in moto la macchina delle richieste per l’avviamento e l’assunzione a tempo determinato di coloro che fanno parte del comparto dei forestali. Dopo una serie di incontri, presso l’Azienda del Demanio Forestale di Messina, tra il dirigente provinciale, architetto Giuseppe Aveni, e i segretari provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, rispettivamente, Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando, inerente la programmazione delle attività del 2012, è maturata la decisione dell’avviamento al lavoro.

Grazie al supporto delle organizzazioni sindacali e all’abilità del dirigente provinciale dell’Azienda del Demanio Forestale, arch. Aveni, malgrado delle oggettive difficoltà, la Provincia di Messina è tra i primi centri della Regione siciliana ad avviare tutte le procedure con i vari uffici del lavoro sul territorio, necessari per l’avviamento. I lavoratori forestali assunti a tempo determinato, nella nostra Provincia, saranno circa 2000 e tutti destinati alle attività di selvicoltura. Anche nel 2012 l’attività lavorativa per le tre fasce occupazionali ( 180, 151 e 101 giornate lavorative) sarà avviata in maniera graduale. L’inizio ufficiale è previsto per questo fine marzo e proseguirà in modo graduale ad aprile per concludersi a fine giugno 2012. Nella riviera jonica sono numerosi i lavoratori che fanno parte del comparto boschivo ed anche delle squadre antincendio.

Pippo Trimarchi

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1 Commenti

  • francesco
    venerdì 16 marzo 2012, ore 19:08:20

    La forestale riparte con le assunzioni a tempo determinato. Un modo per eliminare il fenomeno del lavoro nero di coloro che fanno parte del comparto!!!!!!!!!! i quali durante la bella stagione fanno i "forestali" , durante l'inverno rimangono disoccupati percependo gli assegni di disoccupazione lavorando in nero.
    Non c'è che dire un bel sistema per aiutare 2000 operai nella provincia ad evadere le tasse, ottenere i benefici per basso reddito alla faccia dei fortunati con contratto a tempo determinato che a parità di reddito netto annuo, sforano la soglia minima di reddito e pagano titti i servizi "tichet, buoni pasti scolastici etc".

    " 13 mensilità lavoratore dipendente a tempo determinato in molti casi = o addirittura inferiore alle indennità maturate dai forestali in sei mesi di lavoro + sei mesi di disoccupazione oltre al lavoro nero che esercitano durante il periodo di disoccupazione"

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