Peschereccio trascinato sulla spiaggia di Roccalumera. Cinque ardimentosi tentano di salvarlo (Guarda le foto)
Roccalumera – Un peschereccio, che a causa del mare in tempesta ha rotto gli ormeggi in Calabria e dal porto di Salina Jonica è stato sbattuto sulla spiaggia di Roccalumera, dove è naufragato sotto gli occhi impotenti di oltre mille persone. L’amministratore delegato della società che ha in forza il peschereccio, Andrea Guarna, contattato telefonicamente ha dichiarato “quando ci siamo accorti che il cabinato aveva rotto gli ormeggi lo abbiamo seguito con lo sguardo per un po’, poi è sparito nella nebbia, nè abbiamo potuto fare qualcosa, il mare era troppo agitato. Ringrazio i pescatori della zona che si sono buttati in acqua per tentare di salvare il natante”. A Roccalumera, mentre il peschereccio si avvicinava alla spiaggia venivano informate le autorità competenti, tant’è che sul posto sono giunti tempestivamente il sindaco Gianni Miasi, il comandante la stazione dei carabinieri luogotenente Santi Arcidiacono, il gruppo volontari comunale della Protezione civile di Roccalumera e funzionari della Capitaneria di Porto, ma nessuno ha potuto far niente per le proibitive condizioni del tempo e per il mare in tempesta. Ma la cosa che ha sconvolto tutti i presenti è stata l’azione ardimentosa di alcuni pescatori della zona. Cinque, dieci pescatori della zona si sono buttati a mare e rischiando la propria vita sono saliti sul cabinato, trascinato dalle onde in tempesto, e lo hanno legato con delle funi, che poi sono state agganciate alla ringhiera del lungomare. Un coraggio indescrivibile, confortato dalle mille persone che impotenti hanno assistito al tentativo di recupero del natante. Ma le onde impetuose hanno flagellato la costa ed il peschereccio, che è stato ridotto a brandelli. Ma i pescatori della zona, ammirevoli, sono stati sempre lì, a lottare per strapparlo alla distruzione. Ma contro il mare ben poco si può fare.
Commenti
Egregio Nettuno, sono daccordo con la sua profonda riflessione sul tema di eroi e nullafacenti comparati alle (ai-noi) liste che tra breve si fronteggieranno.. ma devo dissentire sulla fine della mucca (era femmina). Il povero animale è stato salvato anche da macellazione certa grazie ad un gruppo nato da subito su Facebook (http://www.facebook.com/#!/pages/Salviamo-la-coraggiosa-mucca-Teresa/227278697299153) e che segue passo passo la sua salute interessata a oltre 3.000 persone...
io credo che questo episodio nasconda un profondo suggerimento a voi, poveri uomini. Diciamo che qualcuno, lassù, ha voluto questo singolo dramma nel più generale allerta meteo jonico, per suggerire la prossima lista da presentare alle elezioni. Appunto, quei pescatori lì. Perchè (e gratis) vi hanno dimostrato come funziona nella vita, quella vera, la meritocrazia, e la condivisione di un obiettivo anche se apparentemente utopico. Basta crederci. E chi glielo nega il voto a quelli lì? tutti gli altri sul muretto con le braccia conserte? ppa casa! L'aneddoto non vale per l'analogo episodio avvenuto l'anno scorso a S.Teresa. Invece di un peschereccio c'era un vitello. Lo spiegamento di forze e mezzi e mediticità fu pressochè lo stesso. Il coraggio pure. I propositi anche. Ci restammo male perchè l'animale fu condotto al mattatoio solo 48 ore dopo il previsto.